La mozione sulla tema della caccia proposta e illustrata dal consigliere leghista Christian Ganis è stata respinta, infatti ha ricevuto 13 voti favorevoli della minoranza e l’astensione di tutta la maggioranza. Essa prevedeva la riduzione del 23% – pari a 38 euro – della tassa per l’abilitazione all’esercizio venatorio per la stagione 2022/2023.
Il consigliere Christian Ganis ha affermato: “La riduzione è stata calcolata sulla base dei giorni di sospensione della scorsa stagione venatoria dovuta all’emergenza sanitaria; alcune Regioni, ad esempio la Sicilia, sono già intervenute sul tema, prevedendo un ristoro per i cacciatori che hanno pagato le tasse previste senza poter esercitare la propria attività, con la riduzione al 50%” e ha così concluso “Il Governo regionale venga incontro a questa categoria“.
Ferma la risposta dell’assessore alle Risorse Naturali, Davide Sapinet: “La proposta è condivisibile, ma va ancora valutata; dalle interlocuzioni informali avute finora con il mondo venatorio non è stata sollevata la volontà di ottenere una riduzione della tassa quanto il dispiacere per non aver potuto praticare un’attività“.




