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Aosta, la nuova viabilità targata Sartore-Cometto raccoglie i primi inconfutabili risultati

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di Giuseppe Manuel Cipollone

La nuova viabilità studiata per far posto alla pista ciclabile, varata dalla Giunta Nuti, oltre a continuare a far discutere i cittadini, miete anche le prime “vittime”. Vittime in senso figurato, evidentemente.

Fra i tanti restringimenti di carreggiata, disagi e nuove vie di percorrenza stradale che sono finiti nell’occhio del ciclone, uno in particolare sembra davvero ingiustificato: una specie di isola rialzata, dell’altezza di un marciapiede, che impedisce il defluire delle automobili da c.so Battaglione verso via Chambery senza prima fare ingresso sulla rotaria a poca distanza dalla Questura di Aosta.

Un ingresso che garantiva un certo grado di percorrenza senza gravare sulla rotonda, la quale già prima dei lavori tendeva a creare colonne negli orari di punta, come all’ingresso e all’uscita dagli uffici. Colonne che in quel tratto si sono puntualmente aggravate, per lunghezza e tempi di attesa, con il relativo inquinamento ambientale degli scarichi che – sulla carta – si voleva contrastare con l’avvento della ciclabile.

Ma venerdì sera, 3 novembre, intorno alle 19:00, il conducente di un’automobile ha fatto di più: imboccando come di consueto il tratto chiuso di recente, si è ritrovato incastrato con la propria utilitaria sopra l’isola rialzata. Una disattenzione che ha richiesto l’intervento della Polizia locale, ma che – di certo – lascia più di qualche perplessità sulla necessità di questa chiusura.

Non c’è che dire: se l’intento della Giunta comunale era scoraggiare gli aostani all’uso delle auto, l’obiettivo è ancora molto distante. Se invece era farli incazzare, allora la strada è quella giusta.

Giuseppe Manuel Cipollone

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