Controlli a tappeto della Polizia di Stato, in particolare della divisione Ammministrativa e Sociale, sui locali pubblici che offrono intrattenimento e spettacolo. I controlli si sono svolti tra maggio e i primi di settembre e sono stati diretti non solo nei confronti delle discoteche, ma anche nei bar che occasionalmente organizzano musica dal vivo o dj set. L’obiettivo era contrastare condotte illecite e prevenire eventi potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica e per la salute di giovani e giovanissimi.
I controlli si sono svolti, di volta in volta, con l’ausilio dei vigili del fuoco per quanto concerne la rilevazione delle irregolarità sulle normative antincendio, della S.I.A.E. per l’accertamento del pagamento dei contributi e diritti d’autore, nonché dell’Ispettorato del Lavoro e di altre forze dell’ordine, quali Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.
I controlli a tappeto
Le situazioni oggetto di verifiche sono state 27, sviluppatesi in diverse serate e località valdostane. In particolare, la Polizia ha accertato tre feste danzanti realizzate senza la necessaria autorizzazione del sindaco e sprovviste di S.C.I.A. Inoltre, erano presenti 2 contesti commerciali in cui si vendevano alcolici, ma erano assenti i precursori etilometrici, di recente obbligatori per i locali aperti oltre la mezzanotte e che somministrano alcolici.
In due diverse circostanze, rispettivamente in una festa patronale tenutasi in luglio ad Aosta ed in un locale pubblico sempre del capoluogo, sono stati riscontrati 2 buttafuori irregolari in quanto a posizione lavorativa. Sempre nel centro storico di Aosta, nell’ambito di un servizio congiunto con i finanzieri, la Polizia ha intercettato un’attività che somministrava alcolici ai minorenni, con conseguente denuncia per i gestori del bar all’autorità giudiziaria. La stessa attività, sul finire del 2022, era già stata colpita dalla sospensiva dell’attività di somministrazione alimenti e bevande prevista dall’art. 100 T.U.L.P.S., sussistendo all’epoca della misura un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
In altri tre casi, la Polizia ha proceduto a diffidare gli organizzatori di eventi che non disponevano delle autorizzazione corrette, in particolare erano previsti balli da discoteca in luoghi del tutto inidonei. Ai promotori di tali serate è stato intimato di non realizzare ulteriori eventi o situazioni che potrebbero nuocere la sicurezza pubblica, nonché costituire un’alternativa illecita a dispetto degli esercenti che operano nel circuito legale del divertimento.




