In occasione dell’assemblea generale di Confindustria Valle d’Aosta, l’assessore ai Trasporti, Luigi Bertschy, ha anticipato un tema legato alla viabilità regionale: un possibile nuovo tracciato autostradale in bassa Valle, tra Pont-Saint-Martin e Verrès.
Il tema è stato al centro di un’interrogazione a risposta immediata durante la seduta consiliare di ieri, 27 luglio, avanzata da parte del capogruppo di Forza Italia VdA, Pierluigi Marquis, già presidente della Rav e consigliere della Sav, le due concessionarie della tratta valdostana della A5.
Quest’ultimo ha parlato della “proposta ipotizzata dall’assessore ai trasporti che prevede la traslazione di quel tratto di autostrada, facendolo correre in due gallerie a tre corsie in un percorso all’Envers: circa 15 km di sviluppo, una realizzazione pari a circa due opere equivalenti al Tunnel del Monte Bianco. Inoltre il movimento politico dell’assessore aveva già avanzato altre avveniristiche proposte sui trasporti, definite ‘progetti per sognare’, inserite nel programma elettorale che prevedevano la realizzazione di un collegamento veloce TGV Aosta/Parigi; un tunnel tra Champorcher e Cogne; la funicolare in galleria Saint-Vincent/comprensorio del Monterosa. Chiediamo di sapere se queste proposte saranno inserite nel Piano regionale dei trasporti o se queste saranno destinate all’oblio”.
“Sulla questione del tratto di autostrada Pont-Saint-Martin/Verrès ho anticipato un tema che in bassa è Valle è sentito da più di vent’anni e che comporta un problema di vivibilità delle popolazioni e c’è un progetto di bypass con una galleria nel tratto di Hône, già commissionato in passato – ha ricordato l’assessore ai trasporti, Luigi Bertschy -. Per le elezioni del 2020 è stato fatto un altro programma che è stato condiviso con l’interrogante, che trattava anche i temi legati ai trasporti”.
Il capogruppo Marquis ha dunque replicato: “prendiamo atto della non risposta dell’assessore e auspichiamo che il governo regionale non si faccia convincere dai suoi sogni che, se attuati, sarebbero pagati a caro prezzo dalla comunità valdostana. Parliamo di opere che sono effettuate dai concessionari autostradali il cui enorme costo verrebbe recuperato con l’aumento delle già pesanti tariffe. Se si dovesse avverare, il suo sogno diventerebbe un incubo per tutti i valdostani per i prossimi trent’anni”.
L’annuncio dell’assessore Bertschy – ha concluso il coordinamento regionale di Forza Italia – “si è più semplicemente rivelato una sparata colossale”.
Lo scontro in aula Bertschy-Marquis
E’ scontro in Consiglio Valle tra l’assessore Bertschy e il consigliere Marquis, con il primo a ricordare causticamente come le proposte contestate fossero parte del programma elettorale di Stella Alpina, il partito con cui originariamente era candidato proprio Marquis.
“Una replica, quella dell’assessore regionale ai trasporti – attacca una nota diramata da Forza Italia VdA -, che ha fatto trasparire in maniera palese tutto il suo nervosismo e il suo livore verso un collega d’aula. In un simile contesto, esprimiamo quindi il nostro sostegno al consigliere regionale Pierluigi Marquis, a cui sono state rivolte parole offensive e indegne, anche e soprattutto sul piano personale, e questo soltanto perché si è permesso di mettere a nudo all’interno della massima assemblea rappresentativa valdostana la boutade di cui si è reso autore il vicepresidente della Regione, già protagonista in passato di annunci roboanti rimasti poi nel libro dei sogni”.
“Insomma, il vicepresidente della Regione e assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, con la sua reazione del tutto scomposta a una legittima richiesta di informazioni del nostro consigliere Pierluigi Marquis, ha dimostrato davanti a tutti i valdostani l’esatto opposto di come andrebbero affrontati i dossier strategici per la Valle d’Aosta da lui stesso annunciati. Perché l’ultima cosa da fare, a maggior ragione tenuto conto del ruolo istituzionale ricoperto, è prendere in giro i valdostani, creando loro false aspettative o comunque alimentando speranze che non poggiano su alcun elemento concreto”, conclude FI VdA.




