REDAZIONE@AOSTANEWS24.IT

Zona rossa – In giornata un’ordinanza interpretativa del DPCM per la Valle

Immagine di di Redazione

di Redazione

“Ho avuto notizia pochi minuti prima delle 20.20, prima che il presidente Conte facesse la sua conferenza stampa e desse la comunicazione a tutti” così il presidente del Regione Erik Lavevaz questa mattina in Consiglio regionale in merito alle comunicazioni avvenute ieri con il Governo sulla decisione di inserire la Valle nella zona rossa.

“Ho avuto una telefonata del ministro Speranza in cui mi informava per dirmi che a partire da domani la Valle d’Aosta sarebbe stata classificata nelle zone a più alto rischio”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda l’adattamento del DPCM al nostro territorio Lavevaz ha spiegato “La Giunta regionale ha iniziato a fare alcuni primi ragionamenti per calare questo Dpcm alla realtà regionale, alle specificità del nostro territorio che ha una connotazione molto diversa da una realtà cittadina, quindi le misure che vengono imposte hanno una ricaduta diversa”. Secondo Lavevaz si stanno “facendo dei ragionamenti su delle possibili interpretazioni del Dpcm, visto che interventi ampliativi non sono possibili; su delle applicazioni corrette delle norme inserite nel nostro territorio. Questo credo che si possa fare e in queste ore ci lavoreremo”

Ordinanza che arriverà oggi per una “applicazione corretta delle norme sul territorio”.

Tra i punti che saranno affrontati: la Didattica a distanza, (riferita in particolare agli istituti professionali), i servizi di ristorazione e alberghieri nelle vallate laterali e l’attività sportiva nelle zone isolate di montagna.

“Le Regioni hanno chiesto di avere i fogli di calcolo utilizzati dal Cts, io l’ho ribadito anche ieri: è importante avere chiarezza sul perché siamo nella zona rossa, anche come elemento di chiarezza nei confronti dei cittadini – ha conluso – I numeri sono belli perché non si prestano a interpretazioni”.

AostaNews24.it
Cercle Proudhon Edizioni
P.Iva 01242210076
Registrazione Tribunale di Aosta n.2/2015