Il dibattito sul futuro urbanistico e commerciale del Quartiere Dora si accende. Al centro del confronto c’è l’iniziativa di Confcommercio Vd’A, che ha recentemente promosso una consultazione pubblica tra i cittadini e commercianti della zona. Un vero e proprio sondaggio nato per dare voce alle forti preoccupazioni del tessuto economico locale di fronte all’ipotesi di insediamento di una nuovo supermercato, temendo una desertificazione commerciale in altre aree della città.
La risposta del Comune di Aosta non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, l’Amministrazione comunale ha voluto fare chiarezza sui binari normativi e politici entro cui si muoverà la decisione finale.
Urbanistica e commercio: due piani distinti
La posizione della Giunta è netta: un sondaggio non può sostituire le procedure di legge.
“Il Comune non intende ignorare le opinioni espresse né attribuire a un sondaggio il valore di una verifica tecnica”, si legge nella nota. Il Comune ricorda, infatti, che qualsiasi valutazione urbanistica “deve essere condotta secondo le regole e gli strumenti propri del procedimento urbanistico”.
Le osservazioni che i soggetti interessati presenteranno entro i termini di legge verranno esaminate singolarmente. Gli aspetti legati a viabilità, urbanistica, ambiente e vivibilità saranno analizzati esclusivamente all’interno dell’iter formale della variante.
L’Amministrazione traccia poi una linea di separazione netta tra l’impatto tecnico e quello economico: le ricadute commerciali non costituiscono un parametro di valutazione urbanistica per la variante. Tuttavia, la nota precisa che tali risvolti “rappresentano temi che il Comune considera nell’ambito delle proprie politiche per il commercio di prossimità, la vitalità urbana e il contrasto alla desertificazione commerciale”.
Confcommercio potrà quindi utilizzare i dati del proprio sondaggio per presentare osservazioni formali, che verranno puntualmente vagliate.
Il peso dei dati e i criteri di analisi
Una volta che i risultati del questionario di Confcommercio saranno disponibili, l’Amministrazione si impegna a valutarli con attenzione. L’analisi non sarà però superficiale: verranno presi in esame il numero dei partecipanti, le modalità di rilevazione e tutti gli elementi necessari per attribuire il corretto significato scientifico e statistico ai dati raccolti.
Il Sindaco: “nessuna sfida tra favorevoli e contrari”
A chiudere la nota è l’intervento diretto del Sindaco di Aosta Raffaele Rocco, che punta a smorzare i toni dello scontro: “non considero il confronto sul PUD Dora una sfida tra favorevoli e contrari a un supermercato. Il tema che abbiamo davanti è più ampio: riguarda quale trasformazione sia compatibile, sostenibile e coerente con gli interessi complessivi del Quartiere Dora e della città. Tutte le preoccupazioni saranno ascoltate e tutti gli elementi pertinenti saranno verificati. Ma ascoltare non significa dare automaticamente per dimostrata una preoccupazione: significa sottoporla a verifica”




