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Salute e Ambiente

In Valle d'Aosta cresce la domanda per migliorare la salubrità dell'aria in casa, lo conferma l'esperto Andrea Rotta

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Nel Nord Italia 5 persone su 6 dimostrano di non conoscere gli effettivi nocivi per la salute. Lo rivela un'indagine condotta da Toluna per conto di Dyson, che ha cercato di analizzare il grado di consapevolezza delle famiglie rispetto al tema della qualità dell'aria negli spazi chiusi. In Europa la popolazione trascorre al chiuso il 90% del suo tempo e l’aria interna contiene più di 900 sostanze chimiche potenzialmente dannose (fonte: thesan.com).

La Valle d'Aosta, da questo punto di vista, non è da meno. Anche ad Aosta e provincia, tuttavia, negli ultimi anni si registra un incremento della domanda di soluzioni capaci di garantire la salubrità degli spazi abitativi. Lo conferma Andrea Rotta, ingegnere, autore dei volumi “SmartHome” e “Aria Pulita”, che da oltre 20 anni si occupa di efficientamento energetico, case intelligenti e comfort abitativo, con un occhio di riguardo per il tema della sicurezza e della qualità dell'aria indoor.

“Come professionista, sono specializzato nel campo del comfort abitativo e della sanificazione degli spazi chiusi. La mia missione, in questo senso, è quella di ricercare gli accorgimenti e le tecnologie atte a ridurre i costi a carico dell'utenza ma anche il rischio di possibili malattie e l'impatto degli agenti inquinanti presenti nelle nostre case. Innumerevoli, infatti, sono le sostanze potenzialmente nocive con cui entriamo in contatto quotidianamente e che vengono sprigionate dalle nostre attività di routine: prodotti per la pulizia, profumi, deodoranti, fino ad arrivare ad ozono, anidride carbonica, formaldeide, radon e diossine derivante dalla combustione. Per fortuna negli ultimi anni si assiste a una maggiore presa di coscienza rispetto a questa tematica tanto importante.

Un processo accelerato notevolmente anche dall'emergenza Covid-19, che ha obbligato tantissime persone a trascorrere molto più tempo in casa rispetto al passato. Le persone iniziano a comprendere che un'abitazione progettata in modo intelligente e innovativo può generare enormi benefici per la salute. Il Superbonus 110%, da questo punto di vista, ha aperto nuove interessanti possibilità, dando ad una platea piuttosto ampia l'occasione di riqualificare la propria casa secondo i principi dell'efficientamento energetico”.

Tra gli agenti inquinanti responsabili dell'inquinamento indoor c'è anche la muffa, che è la causa di diverse malattie respiratorie. “Capita spesso di imbattersi in fenomeni di muffa durante i nostri sopralluoghi per il rilascio di certificazione energetica – continua Rotta -. La gente, purtroppo, tende ancora a sottovalutare i problemi derivanti dalla muffa, che ha ricadute dirette sulla salute”. Determinante, in tal senso, la partnership con Bastamuffa (https://bastamuffa.com), azienda di Milano specializzata in trattamenti di ultima generazione per contrastare ed eliminare all'origine il fenomeno.

“La cosa di cui vado maggiormente fiero – prosegue Rotta – è l'aver portato nel mio lavoro un'idea progettuale che prima non esisteva, basata su uno studio sistemico e approfondito delle situazioni, unito ad una professionalità specializzata”. Rotta conclude con tre consigli pratici per aiutare le persone a migliorare fin da subito la qualità all'interno degli spazi abitativi. “Il primo: cercare di aprire le finestre e arieggiare l'ambiente almeno 3 volte al giorno per non meno di 20 minuti.

Un'aria meno tossica impedisce agli agenti inquinanti di persistere nell’aria e questo può ridurre tantissime malattie. Il secondo consiglio è di inserire in casa delle piante a foglie verdi, che ravvivano l'ambiente e assorbono composti organici volatili. Infine, consiglio di dotarsi di un sistema di ventilazione professionale, che contribuisce anche al mantenimento della giusta temperatura ambientale e di un sanificatore naturale fotocatalitico (no alla chimica e no all’ozono)”.