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Vaccinazioni e istruzione: COMILVA e Valle d’Aosta Futura denunciano esclusioni dalle scuole

L’associazione COMILVA Odv e il movimento politico Valle d’Aosta Futura denunciano la persistenza di esclusioni dai servizi scolastici in Valle d’Aosta legate alla mancata presentazione della documentazione vaccinale. Secondo quanto riferito infatti numerose famiglie e istituti hanno segnalato casi di esclusione, in particolare per i bambini nella fascia 0-6 anni.

Il tema sarebbe stato discusso il 30 luglio scorso, in seguito a un’audizione richiesta da COMILVA alla Regione il 16 giugno. All’incontro hanno partecipato la referente dell’associazione, Vega Boleto, tre avvocati ed i rappresentanti della Regione, tra cui il Direttore della S.C. Igiene e Sanità pubblica Salvatore Bongiorno, un funzionario dell’Ufficio legale e Marina Fey della Sovrintendenza agli studi.

L’incontro

Durante il confronto, COMILVA ha evidenziato criticità nell’applicazione della circolare regionale n. 36248 del 24 ottobre 2018, che richiede ai genitori non solo la prenotazione della vaccinazione, ma anche la conferma dell’appuntamento e l’esito del trattamento. Secondo l’associazione, tale disposizione avrebbe generato esclusioni non conformi alla normativa nazionale e in contrasto con la tutela della privacy.

Pertanto, l’associazione dichiara di aver chiesto alla Regione di emanare una circolare correttiva, in linea con la legge 119/2017 e con le norme sulla protezione dei dati personali, che permetta un accesso uniforme e trasparente ai servizi educativi senza misure punitive come l’esclusione automatica.

Secondo COMILVA – e Valle d’Aosta Futura – le esclusioni dai servizi scolastici configurano una violazione dei principi costituzionali e delle normative vigenti. Le due realtà, infatti, sottolineano la necessità di un equilibrio tra tutela sanitaria e diritto all’istruzione, senza compromettere le garanzie fondamentali delle famiglie.

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