Preoccupazioni per una possibile riduzione del personale del servizio antincendio al Traforo del Monte Bianco sono emerse in Consiglio Valle, al centro di due interpellanze presentate l’una da Fratelli d’Italia e l’altra congiuntamente da Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
“La procedura è imminente e i dipendenti sono preoccupati perché si prospetta una significativa riduzione del personale”, ha spiegato in aula il Consigliere regionale di Fd’I Aldo Domanico, indicando tra le cause l’applicazione del diritto del lavoro francese.
Sulla stessa linea il Capogruppo della Lega Vd’A, Andrea Manfrin, che ha chiesto verifiche preventive per garantire il rispetto dei livelli di sicurezza: l’obiettivo è evitare che eventuali riduzioni possano incidere sul Piano di intervento immediato e sul Piano di soccorso binazionale.
Dal lato della Giunta, il Presidente della Giunta regionale Renzo Testolin ha assicurato che “sono state adottate tutte le iniziative possibili per quanto di nostra competenza”. Sulla clausola sociale, oggetto di attenzione da parte dei Sindacati, ha inoltre precisato che il Geie “ha rilevato che il suo inserimento non costituisce un obbligo”, ma che è stata comunque riproposta “in analogia con il precedente appalto del 2019”.
Testolin ha anche sottolineato come la procedura in corso richieda esattamente gli attuali livelli del servizio antincendio, con squadre operative h24/24. La valutazione delle offerte è attualmente in corso.




