Dopo il dossier CCLN Servizi Ambientali, le organizzazioni sindacali valdostane del settore trasporti puntano il faro sul Traforo del Monte Bianco: questa mattina, 12 dicembre 2025, è stata inviata una richiesta formale di incontro alla Società italiana del tunnel e – per conoscenza – al GEIE TMB. Al centro della richiesta c’è il bando di gara per il Servizio di intervento immediato, previsto per il 2026.
I Sindacati – in stato di allerta – spiegano che l’iniziativa nasce dall’esigenza di chiarire diversi aspetti del bando, le eventuali modifiche ai modelli gestionali e le ricadute sul personale attualmente impiegato nelle attività di emergenza all’interno del tunnel.
Tra le criticità evidenziate, le organizzazioni sindacali segnalano anche la possibilità che la gara venga disciplinata dal diritto francese. Un’ipotesi che non piace ai Sindacati, perché impatterebbe sulla tutela dei lavoratori italiani e sulla continuità del servizio.
Da qui la richiesta delle sigle SAVT-Trasporti, UIL Trasporti e SLA CISAL Valle d’Aosta che chiedono l’incontro venga programmato nei prossimi giorni, per consentire un’analisi condivisa del bando e individuare soluzioni in grado di garantire stabilità occupazionale, qualità operativa e continuità del servizio.




