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Task force al Casinò di Saint-Vincent, confronto in Consiglio regionale

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di Redazione

La costituzione di una task force per il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent è stata al centro di un’interpellanza discussa nella seduta del Consiglio regionale di oggi, 14 gennaio, presentata dai gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Richiamando il procedimento penale avviato dalla Procura, che ha portato alle perquisizioni nei locali della casa da gioco e all’iscrizione nel registro degli indagati di due dipendenti, il Consigliere leghista Corrado Bellora ha chiesto chiarimenti sui criteri di scelta dei componenti del gruppo di lavoro annunciato dal’Amministratore unico, sui curricula, sulle attività previste, sui costi e sulle modalità di pagamento, domandando inoltre se il Governo regionale intenda approfondire le decisioni assunte.

Nel rispondere il Presidente della Regione Renzo Testolin ha premesso che il tema “merita una certa riservatezza, attenzione, rispetto nell’essere affrontato” e che “il ruolo del Governo regionale non è quello di avvallare o indirizzare le attività di una sua partecipata”. Testolin ha quindi riferito che (…) “i componenti del gruppo di lavoro sono stati scelti in base a criteri definiti nell’interesse primario della Società a disporre di competenze altamente qualificate, tra loro complementari”, specificando che ne fanno parte “avvocati, professionisti e professori di riconosciuta competenza ed esperienza, unitamente a personale interno della società”. I curricula e gli elementi contrattuali dei componenti esterni, ha aggiunto, “sono disponibili sul sito istituzionale della Società, nel rispetto degli obblighi di trasparenza”.

Il Presidente della Giunta regionale, Renzo Testolin

Sul fronte dei costi, Testolin ha riferito che “i compensi non sono predeterminabili, in quanto dipendono dall’estensione, dalla complessità e dalla durata delle attività richieste” e che saranno riconosciuti “esclusivamente ai singoli professionisti esterni sotto forma di prestazioni professionali” nel rispetto delle norme e dei principi di congruità e proporzionalità. Nessun costo aggiuntivo è previsto per il personale interno. Il gruppo di lavoro elaborerà conclusioni sulle quali la società assumerà le proprie decisioni, che potrà comunicare all’Amministrazione regionale.

Nella replica, Bellora ha preso atto che “il management del Casinò opera in totale autonomia” ma ha espresso perplessità sui costi: “per legge un professionista deve fare un preventivo al momento dell’assunzione dell’incarico e non limitarsi a presentare la parcella alla fine del lavoro”.

Quanto all’utilità della task force il Consigliere ha aggiunto: “credo non sia il modo di affrontare questa bufera. Servono avvocati competenti per la difesa della Casa da gioco e per monitorare il modello 231“. Concludendo infine che, dopo il risanamento, “la sensazione è che si stiano tornando a farsi strada vecchie cattive abitudini”. stiano tornando a farsi strada”.

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