La percezione di insicurezza a Verrès e nei comuni limitrofi è stata al centro di un’interpellanza discussa nella seduta del Consiglio regionale di oggi, 14 gennaio, presentata dal gruppo Fratelli d’Italia.
Il Consigliere Aldo Domanico ha riferito “la preoccupazione dei cittadini di Verrès e comuni limitrofi riguardo all’aumento di casi di aggressioni, verbali e non, di cosiddette baby gang”, ipotizzando anche un possibile collegamento con “la numerosa presenza di studenti di molteplici nazionalità gravitanti nel polo scolastico”. Da qui la richiesta di valutare il potenziamento dei controlli, l’uso della videosorveglianza e l’attivazione di politiche educative e di prevenzione.
Nel rispondere l’Assessore regionale all’Istruzione Erik Lavevaz ha chiarito che “il personale scolastico interviene esclusivamente all’interno del contesto scolastico”, mentre per l’esterno “sono altre le forze deputate all’intervento”. Ha quindi ricordato l’avvio di confronti con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine che hanno riferito “un’attenzione specifica al contesto”.

Quanto alla videosorveglianza, Lavevaz ha sottolineato che “può essere attivata solo in casi specifici e dopo valutazioni molto attente” trattandosi di una materia dai profili delicati per la presenza di minori. Sul piano educativo, infine, ha richiamato il lavoro del Tavolo della legalità.
“L’azione è quindi duplice – ha concluso –, da un lato coinvolgimento delle Forze dell’Ordine dall’altro un lavoro educativo costante per la crescita della coscienza civica”.
In replica, il Consigliere Domanico si è detto soddisfatto della risposta, chiedendo però “controlli più immediati perché la popolazione ha bisogno di sicurezza”.
“La microcriminalità nasce da piccoli comportamenti illegali tollerati – ha concluso –. La sicurezza è un diritto fondamentale e non un privilegio”.




