La scarsità di precipitazioni e la progressiva riduzione della disponibilità di acqua stanno mettendo sotto pressione l’agricoltura valdostana. A lanciare l’allarme è Coldiretti Valle d’Aosta, che nei giorni scorsi ha incontrato l’Assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, chiedendo interventi per affrontare gli effetti della siccità sul comparto.
Secondo l’associazione, la produzione di foraggio e la gestione degli allevamenti negli alpeggi stanno risentendo sempre più dello stress idrico, con conseguenze sulla sostenibilità economica delle aziende. Le difficoltà riguardano anche viticoltura, frutticoltura e orticoltura, alle prese con un clima caratterizzato da lunghi periodi di siccità alternati a eventi meteorologici estremi.
L’agricoltura valdostana non può aspettare
“L’agricoltura valdostana non può più aspettare”, è l’appello lanciato da Coldiretti nel corso dell’incontro con l’Assessorato regionale. Il Presidente di Coldiretti Vd’A Alessia Gontier, ha ribadito la necessità di intervenire rapidamente per rafforzare la gestione delle risorse idriche.
“Nonostante la presenza di una storica ed efficiente rete irrigua – ha dichiarato – occorre progettare sistemi che non si limitino ad aumentare la capacità di stoccaggio, ma che garantiscano una distribuzione efficiente, un utilizzo responsabile e la riduzione degli sprechi d’acqua”.




