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Salute e Ambiente

Rischio ghiacciai: effettuato sorvolo straordinario di tutti i ghiacciai regionali

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 I tecnici glaciologi di Fondazione Montagna sicura hanno effettuato un sorvolo di tutti gli apparati glaciali presenti sul territorio valdostano, al fine di constatarne le condizioni.

Si tratta - secondo quanto ha spiegato l’Assessore al territorio, Carlo Marzi - di un’attività che nell’ambito del Piano di monitoraggio viene solitamente svolta sui principali ghiacciai valdostani a fine settembre; quest’anno le eccezionali condizioni climatiche, con temperature molto elevate già da maggio e scarse precipitazioni invernali, impongono di anticipare una puntuale ricognizione sul territorio”.

L’Assessore rimarca che “all’attività di analisi effettuata anche tramite immagini satellitari è importante affiancare questa attività di osservazione tecnica, finalizzata a individuare eventuali segni precursori di situazioni di pericolo che aiutano a gestire, nella massima sicurezza possibile, eventuali situazioni di criticità”.

La regione Valle d’Aosta con i suoi 184 ghiacciai rappresenta ⅓ della superficie glacializzata nazionale. Per questo motivo, con l’ausilio di tutte le parti coinvolte, dalle strutture regionali, a Fondazione Montagna Sicura ad Arpa VdA, alle Guide Alpine valdostane, all’ente Parco Gran Paradiso fino al nostro soccorso alpino e ai nostri Comuni “si è dovuta porre come pioniera di un percorso di presa in carico dei rischi di origine glaciale, costituendo un vero e proprio Laboratorio scientifico che riunisce Enti di ricerca ed Università di eccellenza nell’ambito del monitoraggio glaciologico”.

Il legame con il cambiamento climatico è evidente sotto molteplici aspetti - prosegue l’Assessore. L’aumento delle temperature medie annue (variazione pluriennale) sta causando, a partire dagli anni ‘80 del secolo scorso, una forte contrazione di tutti i ghiacciai alpini, che possono trovarsi in condizioni di instabilità mai registrate prima. Inoltre, la grande siccità invernale e le alte temperature primaverili registrate quest’anno (variabilità annuale) si sono sommate alle mutazioni di lungo periodo, influenzando profondamente gli ambienti di alta montagna, dove ad oggi si registrano tra i più severi impatti del cambiamento climatico”.

All’esito del sorvolo, i tecnici di Fondazione Montagna sicura e della Regione procederanno nei prossimi giorni alle opportune valutazioni delle situazioni rilevate, a garanzia della massima sicurezza possibile del territorio.