In vista del referedum nazionale sulla Giustizia previsto per marzo 2026, l’Union Valdôtaine rompe gli indugi e indica una preferenza per il “Sì”, ovvero per la separazione delle carriere fra PM e magistratura giudicante.
Si legge in una nota: “il Mouvement – dopo un confronto interno alla dirigenza – invita a votare Sì al referendum del 23 marzo 2026 (…). Non si tratta di prendere posizione nello scenario politico italiano, spesso incentrato sulle prossime elezioni, ma di esaminare questa riforma in modo neutro, obiettivo e ponderato”.
Dalla nota, in ogni caso, traspare una certa cautela nell’esprimere una posizione non così netta nella base unionista: “il Comité Fédéral non intende imporre una posizione unanime su un tema che riguarda innanzitutto la coscienza e le sensibilità personali e, pur orientandosi per il Sì alla riforma, ritiene che ciascuno debba rimanere libero di formarsi ed esprimere la propria opinione, nel rispetto del pluralismo interno”.
Ciononostante, il Leone Rampante esprime la propria preferenza per l’assenso alla riforma del sistema giudiziario, che rappresenta “un primo e importante passo per rafforzare l’equilibrio e la chiarezza all’interno di uno dei tre poteri della Repubblica, aprendo la strada a futuri sviluppi a beneficio dei cittadini”.




