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Processo Longarini – In appello la Procura di Milano ha chiesto tre anni di carcere

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di Redazione

La procura generale di Milan durante il processo di appello in corso ha ribadito la richiesta di condanna a tre anni di carcere avanzata nel processo di primo grado nei confronti di Pasquale Longarini, ex procuratore facente funzioni di Aosta, ora giudice civile a Imperia.

Longarini al termine del processo di primo grado era stato assolto.

L’ex procuratore di Aosta è accusato di induzione indebita, rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento nell’ambito di un procedimento per il quale il 30 gennaio 2017 era finito ai domiciliari. Sono coimputati l’imprenditore Gerardo Cuomo (ribadita la richiesta di due anni di reclusione) e l’albergatore Sergio Barathier (ribadita la richiesta di due mesi): per loro l’accusa è solo di induzione indebita entrambi erano stati assolti in primo grado.

Secondo gli inquirenti, Longarini fino al 31 gennaio 2016 “abusando delle sue qualità o dei poteri di pubblico ufficiale, essendo titolare di un procedimento penale a carico di Barathier per gravi reati, in accordo con Cuomo, sollecitava Barathier ad effettuare forniture di prodotti dal Caseificio valdostano per l’albergo Royal e Golf, cui in effetti Barathier procedeva, assumendo ordini del valore di circa 70-100 mila euro”. Inoltre nell’aprile 2015 il magistrato, sempre secondo l’accusa, “in qualità di pubblico ministero di Aosta, aiutava Gerardo Cuomo ad eludere le investigazioni condotte dalla Dda di Torino in un procedimento penale in materia di criminalità organizzata, rivelandogli, in violazione dei doveri inerenti alle funzioni, il fatto di essere questi sottoposto ad intercettazioni telefoniche, informazione che il pm di Aosta aveva appreso dai carabinieri di Aosta per ragioni del proprio ufficio, in quanto titolare di procedimenti collegati”.

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