Sono terminati con largo anticipo gli interventi al Ponte di Avise, finalizzati a contrastare gli atti anticonservativi.
L’intervento, a cura della Struttura viabilità e opere stradali, ha consistito nell’innalzamento dei parapetti attraverso una rete metallica alta circa 2 metri, che funge da barriera, posta al fine di prevenire o dissuadere eventuali atti estremi.

I lavori sul ponte di Avise hanno comportato un importo di spesa complessivo pari a circa 90.000 euro, a cui si aggiungono i 30.000 euro per l’installazione del dispositivo di rivelazione di presenza con attivazione sonora sul ponte di Introd, già ultimato nello scorso mese di febbraio.
L’Assessorato delle Opere pubbliche e Territorio ha evidenziato come “gli interventi sui ponti costituiscono aspetti importanti del delicatissimo tema, trattato anche in Consiglio regionale”. Ha poi sottolineato l’importanza di “dispositivi e strumenti di contenimento e dissuasione, da installare sui ponti e viadotti ‘scelti’ per gli atti estremi perché ritenuti simbolici rispetto ad altri: proprio per tale ragione questi interventi compaiono anche nel progetto di prevenzione Mandorlo fiorito, avviato dall’Assessorato alla Sanità”.




