Cresce la preoccupazione tra gli agricoltori valdostani per la diffusione della Popillia japonica, il coleottero invasivo che sta colpendo vigneti e colture della regione. Coldiretti Valle d’Aosta chiede un piano straordinario di intervento e un maggiore coordinamento tra le Regioni per contenere un’infestazione che quest’anno si è manifestata con anticipo e maggiore intensità rispetto al 2025.
Le prime segnalazioni raccolte dall’associazione agricola riguardano soprattutto i vigneti della Bassa Valle, dove la presenza dell’insetto è particolarmente consistente. L’infestazione – spiegano da Coldiretti – si sta progressivamente estendendo anche verso quote più elevate, con una maggiore concentrazione nelle aree vicine ai prati irrigui e agli ambienti umidi.
“La Popillia japonica non rappresenta più un problema circoscritto, ma un’emergenza che rischia di compromettere il lavoro di tante aziende”, afferma Alessia Gontier, Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.
L’organizzazione degli agricoltori sottolinea come il monitoraggio dei vigneti sia ormai quotidiano e ritiene fondamentale l’avvio della cattura massiva attraverso le trappole predisposte dal Servizio fitosanitario regionale, accompagnata da interventi di contenimento rapidi e continuativi.
L’allarme non riguarda esclusivamente la viticoltura. La Popillia japonica è infatti in grado di attaccare numerose specie vegetali, con possibili ripercussioni anche su frutteti, colture orticole e verde pubblico, mettendo a rischio una parte significativa del sistema agricolo regionale.




