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Partecipate, stop alla vendita di Aosta Factor. Intanto nuove ispezioni di Bankitalia sul gruppo Finaosta

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di Giuseppe Manuel Cipollone

La vendita di ‘Aosta Factor’ è stata congelata a tempo indeterminato. La conferma del nuovo orientamento è arrivata dopo l’espressione del parere in II Commissione (Affari generali) sull’atto che contiene la razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche al 31 dicembre 2023, poi passato anche in Consiglio Valle.

“Il provvedimento, dopo una ricognizione dell’assetto complessivo di tutte le partecipazioni, dirette o indirette, possedute dalla Regione, dispone il loro mantenimento senza interventi di razionalizzazione”, si legge fra le dichiarazioni del Presidente di Commissione, Antonino Malacrinò, riportate su ANSA Vd’A il 16 dicembre scorso. Ad esser auditi in Commissione anche i vertici aziendali di Aosta Factor, oltre che della controllante Finaosta S.p.A., che avrebbero rappresentato un ottimo andamento dei bilanci con previsioni di utili record in arrivo.

Ma è chiaro da tempo che – a fronte della previsione normativa contenuta all’art.5 della l.r.16/2021, che disponeva la cessione della società di factoring – a mancare è stata soprattutto una visione univoca e un indirizzo politico coerente in merito all’opportunità o meno di cedere Aosta Factor.

Per molti versi invece si è navigato a vista: a preoccupare alcuni componenti della Giunta, infatti, sarebbero stati i livelli occupazionali e il mantenimento della sede operativa ad Aosta. E che su questa cessione in particolare vi sia stata una grande incertezza politica, si evince anche dalle risposte alle iniziative ispettive presentate in Consiglio regionale da Forza Italia e RV fra il 2023 e il 2024.

Nonostante le tensioni contrapposte, una trattativa per la cessione della società è sussistita. Almeno fino allo scorso settembre, quando – in risposta ad una nuova iniziativa del Capogruppo FI, Pierluigi Marquis – il Presidente della Giunta Renzo Testolin ha sottolineato: “a marzo 2024 Finaosta ha avviato un’interlocuzione con un istituto bancario, culminata con la ricezione di una offerta di acquisto formale per il 58% della partecipazione. L’offerta è ora all’esame del Cd’A di Finaosta che, si presume, possa pronunciarsi nel corso delle prossime settimane. Le parti si sono impegnate al rispetto di un periodo di esclusiva per la durata dell’operazione, che è coperta dalla massima riservatezza e, quindi, non è possibile fornire ulteriori dettagli” (fonte: ANSA Vd’A).

Dunque, solo fino a pochi mesi fa vigeva grande riservatezza sulla trattativa intessuta con il gruppo ‘Cassa di Risparmio di Asti’, la cui consistenza – almeno nelle intenzioni della cedente – sarebbe dovuta partire da una base d’asta pari a 23 milioni e 750.000 euro per il relativo valore patrimoniale.

Interpellato da AostaNews24, a confermare l’esito negativo della trattativa è il Direttore generale della finanziaria regionale, il dott. Mattia Sisto, che ha evidenziato: “in merito alla mancata cessione di Aosta Factor, Finaosta S.p.A. ha ritenuto l’offerta ricevuta non congrua rispetto a quanto previsto nel bando”.

Uno vero e proprio stop alla vendita arrivato da Finaosta, che in tal senso pare aver avviato un evidente dietrofront: “a conclusione del processo di cessione – continua il dott. Sisto – Finaosta ha disposto il rilancio del gruppo finanziario, anche a fronte dei risultati economici positivi registrati da Aosta Factor negli ultimi esercizi”.

Le ispezioni di Banca d’Italia

Intanto stanno continuando a pieno regime i controlli degli ispettori di Bankitalia presso la sede di Finaosta. Iniziate l’11 novembre scorso, le ispezioni proseguiranno probabilmente fino ai primi mesi del 2025.

Al contrario, sono da smentire le ipotesi circolate in merito ad un presunto collegamento fra le ispezioni in corso in Finaosta e – appunto – la trattativa che era in essere per la cessione della società di factoring. Quelle attuali, da parte di Bankitalia, sono da intendersi quali attività di vigilanza ordinaria, che si svolgono a cadenza regolare su tutte le società finanziarie operative sul territorio nazionale.

Giuseppe Manuel Cipollone

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