La Procura ha concluso gli accertamenti sulla caduta costata la vita a Samuele Privitera, 19 anni, ciclista ligure in gara al Giro della Valle d’Aosta. L’incidente è avvenuto mercoledì scorso a Pontey, durante la prima tappa della competizione under23. Non sono emersi elementi che facciano ipotizzare responsabilità esterne.
La relazione finale della Polizia stradale, incaricata delle verifiche sul campo, è stata trasmessa alla Procura, che nelle prossime ore rilascerà il nullaosta per i funerali del giovane atleta. Oltre ai rilievi, gli investigatori hanno esaminato le riprese video effettuate lungo il percorso e raccolto la testimonianza di un corridore presente al momento della caduta.
Un chiarimento è arrivato anche sull’uso del casco protettivo. Contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, il casco non si è staccato durante l’impatto, ma è stato rimosso successivamente dai medici per consentire le manovre di rianimazione, proseguite per oltre un quarto d’ora. I prossimi passaggi, pertanto, riguarderanno il trasferimento della salma e l’organizzazione delle esequie.




