“Ormai siamo alla frutta”: sono state descritte così le condizioni lavorative in cui si trovano ad operare le OSS della microcomunità di Morgex.
Le funzioni pubbliche regionali della Cgil e del Savt Valle d’Aosta hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale operante nei servizi socio-assistenziali dell’Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc a causa della forte carenza di personale, ma anche dei rischi in termini di vigilanza e di una generale disorganizzazione all’interno della struttura.
La situazione è aggravata dal fatto che mentre il numero degli ospiti cresce, le OSS diminuiscono. “C’è chi sceglie di dare concorsi in altre Unités, chi medita di andare a lavorare in Svizzera e chi, stanco di una situazione non più accettabile, decide addirittura di licenziarsi”, denunciano Cgil e Savt.
Che proseguono: “A complicare il tutto una struttura divisa per piani, di cui il primo ed il terzo sono dedicati alla microcomunità, mentre il secondo, adibito a RSA, è di gestione dell’azienda USL. In caso di necessità, quindi, le OSS sono rimbalzate da un piano all’altro con il rischio, soprattutto di notte, quando manca il terzo, di lasciare incustoditi i propri ospiti”.
Per i sindacati si tratta di “una situazione delicata in un contesto che vede coinvolta un’utenza fragile che merita sicuramente, insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori interessati, uno sforzo organizzativo migliore”.




