Nel voto finale sulla legge di Bilancio alla Camera, il Deputato unionista Franco Manes ha scelto l’astensione. La posizione è stata illustrata nel corso del dibattito parlamentare e nasce da una valutazione complessiva della manovra, ritenuta “affidabile sul piano dei conti” ma carente sotto il profilo delle politiche di crescita e sviluppo dei territori.
Nel confronto in Aula è stato riconosciuto lo sforzo del Governo nel garantire stabilità finanziaria in una fase segnata dall’aumento del debito e dei costi degli interessi. Allo stesso tempo, la componente delle minoranze linguistiche ha evidenziato l’assenza di una strategia chiara e strutturata per sostenere produttività, lavoro e investimenti, elementi considerati essenziali soprattutto per le aree periferiche e di confine.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il rapporto tra Stato e territori. Secondo Manes, la solidità delle istituzioni non si misura sull’accentramento delle decisioni, ma sulla capacità di assicurare servizi e affidando responsabilità a chi opera più vicino alle comunità locali. Una visione che assume particolare rilevanza nelle zone montane, dove la perdita di un servizio si traduce in un aumento concreto delle distanze e in un indebolimento della coesione sociale.
Accanto alla decisione di astensione, Manes ha espresso una valutazione positiva per l’approvazione di due Ordini del giorno presentati insieme al collega Steger. Il primo riguarda l’Università della Valle d’Aosta, riconosciuta come presidio strategico per il diritto allo studio e lo sviluppo delle competenze in un territorio alpino e di confine che impegna a rafforzarne il sostegno finanziario statale nel triennio 2026-2028. Il secondo è dedicato alle cooperative elettriche, chiamando il Governo a tenere conto delle loro specificità nella normativa sulle concessioni e sugli investimenti, valorizzandone il ruolo sociale e territoriale nella distribuzione di energia rinnovabile. Una scelta quella dell’astensione definita dall’Onorevole unionista come “leale e responsabile”.




