Lo scorso sabato 13 settembre, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti è stato ospite ad Aosta per un incontro pubblico all’Hostellerie du Cheval Blanc, nell’ambito della campagna elettorale della Lega Valle d’Aostée.
“Quella che Salvini chiama la rottamazione delle cartelle” e la riduzione delle “aliquote fiscali al ceto medio’‘ costituivano un “quadro su cui c’era una sicurezza’“. Ma il Ministro ha allo stesso tempo ha dovuto frenare: “lo dico con grande franchezza, il quadro si è complicato, con tutte le vicende che a livello internazionale sono divampate e che non dipendono da noi”.
L’intervento del Ministro alle Finanze
Giorgetti ha anche richiamato il peso della crisi internazionale: “le conseguenze di questa guerra in Ucraina dirette e indirette hanno un peso. Perché indirettamente, voi pensate, come tutta l’ondata di inflazione che noi abbiamo avuto in questi anni in realtà è inflazione da prezzi di energia e quindi in diretta correlazione per quello che è accaduto in Ucraina: (…). O direttamente perché, a questo punto, (…) nella coalizione internazionale c’è addirittura chi vuole mandare soldati sul campo,e non è il nostro caso. Però l’aiuto finanziario è un aiuto finanziario che ciascun Paese in qualche modo dovrà sostenere. Quindi inevitabilmente questo graverà sui conti. Contemporaneamente abbiamo fatto partire – e questo sicuramente è un qualcosa che in modo tangibile ha toccato tante categorie di lavoratori autonomi – la flat tax fino a 85 mila euro”.
Secondo Giorgetti, inoltre, “abbiamo sostanzialmente un orizzonte di bilancio di tre anni che ci dà garanzie di mantenimento, di galleggiamento”.
Il primo fronte, ha spiegato il Ministro, riguarda “la chiusura del passato, quella che Salvini chiama la rottamazione delle cartelle. Noi abbiamo 20 milioni di italiani che hanno cartelle esattoriali scadute in mano, per due di esse è sostanzialmente impossibile farvi fronte se non pregiudicando l’attività normale, l’attività commerciale, l’attività economica attuale. Quindi quello su cui stiamo lavorando, che intendiamo portare in legge di bilancio è una chiusura delle relazioni su base pluriennale di tutta questa enorme massa di crediti fiscali, di debiti fiscali che è lì da tanto tempo (…)”.
Il secondo fronte, invece, riguarda “la riduzione ulteriore delle aliquote fiscali (…). Tutto questo quadro su cui c’era una sicurezza – ha concluso – si è complicato un po’ con tutte le vicende che a livello internazionale sono divampate e che non dipendono dal governo”.
A margine dell’incontro, Giorgetti ha infine commentato la prossima manovra finanziaria: “l’entità della manovra finanziaria? È una variabile dipendente appunto dai numeri di contesto che, come ho sempre detto, è dovere del ministero dell’Economia assicurare. Noi abbiamo costruito un percorso serio e credibile di finanza pubblica. Questo ci sta premiando, e continueremo su questa strada. Abbiamo tutte le intenzioni di continuare su questa strada e come abbiamo fatto gli anni scorsi perseguiamo questo sentiero serio e credibile di finanza pubblica, però andando incontro con riduzioni fiscali e contributi come è stato fatto nei due anni precedenti”.




