Proseguiamo con le interviste di AostaNews24 in vista delle elezioni regionali del 28 settembre e riveliamo il programma di Valle d’Aosta Futura, movimento politico e culturale nato negli ultimi anni, dando voce alla Presidente e candidata Manuela Careri.
Un’opportunità per approfondire la visione e le proposte di questa nuova realtà, che si presenta per la seconda volta al voto regionale con un programma improntato su temi riguardanti l’Autonomia, i diritti, la salute e la partecipazione attiva dei cittadini.
AN24: Valle d”Aosta Futura è un movimento politico e culturale nuovo nel panorama politico valdostano. Può raccontarci come è nato, perché e quali sono i suoi obiettivi principali?
Careri: “siamo liberi cittadini che dopo anni di confronti, ambizioni e sogni nel cassetto hanno iniziato a immaginare la nostra splendida terra amministrata in modo diverso: più equo e funzionale in rapporto alle sue enormi potenzialità.
Nel 2020 abbiamo piantato il primissimo seme dando vita al progetto ‘Valle d’Aosta Futura’, un nuovo movimento culturale e politico indipendente al di fuori degli angusti e artificiali confini di destra e di sinistra. Gli anni a seguire siamo cresciuti e i nostri principali obiettivi sono la condivisione della visione di una nuova realtà, il superamento di ogni discriminazione, la salvaguardia delle libertà costituzionali e dei diritti universali dell’essere umano, il dialogo con le persone e la costruzione di una Valle d’Aosta libera, autonoma, sostenibile, equa e solidale nella convinzione che il bene comune sia l’unico bene possibil“.
AN24: qual è la vostra specificità rispetto ai partiti politici?
Careri: “Valle d’Aosta Futura è innanzitutto un movimento culturale: riteniamo che la devastante e attuale rivoluzione antropologica non possa essere arrestata o rovesciata da qualche singola elezione, ma da una realtà composta da tre ambiti d’azione e di presenza, quello culturale, quello sociale delle opere e quello politico.
In questi anni abbiamo svolto un’intensa attività culturale fatta di incontri pubblici e iniziative volte a portare consapevolezza sul particolare periodo storico che stiamo vivendo, cercando di stimolare il pensiero critico per non omologarsi ai criteri di giudizio che il Potere impone e proponendo una visione del mondo che mette al centro l’uomo nella sua dimensione materiale e spirituale”.
AN24: la nostra regione è caratterizzata da una lunga tradizione di autonomia, di difesa del proprio territorio e della lingua. Qual è la vostra idea di autonomia oggi e in che modo intendete rafforzare la tutela delle peculiarità culturali e istituzionali valdostane?
Careri: “il nostro programma prevede una revisione dello Statuto Speciale: dimostra tutti i suoi anni e non assolve più ai suoi compiti di regolamentazione dei rapporti tra Stato e Regione.
Vogliamo ridefinire i rapporti interni alla Regione sul modello delle Costituzioni cantonali svizzere rivendicando le competenze in materie oggi strategiche e realizzare, in termini attuali e pragmatici, l’art. 14 dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta sulla Zona Franca.
La difesa delle specificità culturali valdostane si realizza innanzitutto attraverso la scuola. Vogliamo rafforzare la conoscenza della storia e della geografia della Regione, immaginare una revisione radicale del c.d. ‘bilinguismo alla valdostana’, prevedere misure reali e concrete per evitare l’estinzione delle parlate germanofone della Valle del Lys e del francoprovenzale e incentivare con finanziamenti le scuole che usufruiscono delle eccellenze del territorio valdostano”.
AN24: in quest’ultima legislatura, anche la nostra regione è stata messa a dura prova dalla pandemia del coronavirus. Qual è la vostra posizione rispetto alle scelte che sono state fatte in materia di salute? Come affrontereste il tema del diritto alla salute, conciliandolo con il diritto della persona di gestire autonomamente il proprio corpo?
Careri: “la nostra Regione, come il resto d’Italia, in realtà ha subito una liberticida gestione della pandemia. In nome di un‘emergenza sanitaria sono stati calpestati diritti costituzionali che pensavamo inviolabili e il nostro movimento si è distinto per averli difesi pubblicamente e costantemente, supportando concretamente la rete delle terapie domiciliari precoci Covid-19 che ha curato gratuitamente e h24 i pazienti abbandonati alla ‘Tachipirina e vigile attesa’ ed evitato le ospedalizzazioni. Le scelte sanitarie delle istituzioni regionali hanno prediletto indistintamente la vaccinazione come mezzo per limitare la diffusione della malattia, ma oltre ad essersi rivelate inefficaci molti cittadini lamentano effetti avversi più o meno gravi.
Il programma di Valle d’Aosta Futura prevede l’attivazione di ambulatori specifici in grado di prendere in cura tutti coloro che lamentano eventi avversi post-vaccinazione Covid-19 attraverso il SSR.
Intendiamo rispettare la libertà di scelta terapeutica, con particolare riferimento alla Legge Lorenzin 119/2017 (vaccinazioni pediatriche), vigilare affinché nessun medico prescriva un farmaco non adeguatamente studiato, nel rispetto del principio di precauzione e riportare nelle scelte sanitarie il millenario principio ‘primum non nocere’ quale stella polare e punto cardine della missione di ogni medico”.
AN24: de dovesse mandare un solo messaggio all’elettorato valdostano per il 28 settembre, quale sarebbe?
Careri:“è tempo di reagire, di non cedere alla sfiducia che alimenta la stessa astensione al voto! Il nostro progetto è ambizioso, ma siamo convinti che ognuno di noi possa fare la differenza nella costruzione di una nuova realtà. Per questo rivolgiamo un appello ad unirsi a noi in quello spazio politico di libertà che abbiamo creato dove con coraggio e creatività rispondiamo al drammatico svilimento in atto della democrazia e della sovranità popolare. Sopraffatti dai problemi e dalle difficoltà che a volte sembrano insormontabili, a volte viviamo una stanchezza della libertà e della responsabilità. È tempo di dare voce al desiderio di bene che c’è in noi, è tempo di dare voce alla speranza“.
Vi aspettiamo domani per l’intervista al candidato dell’Union Valdôtaine Jean-Louis Crestani.
Giulia Calisti




