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L’aostana Carlotta Marricco vince Incipit Offresi, il talent della letteratura

di Redazione

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Si è conclusa la nona edizione di Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante. La vittoria è per la 26enne videomaker, Carlotta Marricco, originaria di Aosta, a cui è stato assegnato un premio di 1.500 euro. Valdostano è anche Simone Torino, vincitore della XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, assegnato lo scorso 4 giugno, il quale era risultato secondo classificato nella scorsa edizione di Incipit Offresi.

Cos’è Incipit Offresi?

Incipit Offresi è il primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori, ideato e promosso dalla Fondazione ECM – Biblioteca Civica Multimediale di Settimo Torinese. Incipit Offresi è un vero e proprio talent della scrittura, uno spazio dove tutti gli aspiranti scrittori possono presentare la propria idea di libro. In 8 anni Incipit Offresi ha scoperto più di 60 nuovi autori, pubblicato 70 libri e coinvolto più di 10mila persone, 30 case editrici e più di 50 biblioteche e centri culturali.

Si tratta, dunque, di un’occasione innovativa per diventare scrittori e promuovere la lettura e la scrittura, una scommessa basata su poche righe. La vera chance dell’iniziativa è la possibilità offerta agli aspiranti scrittori di incontrare e dialogare direttamente con gli editori coinvolti nelle varie fasi del progetto, farsi conoscere e raccontare la propria idea di libro.

L’incipit di Carlotta Marricco, vincitrice del talent

“Quando Leo riaprì gli occhi, i suoi piedi erano già nel lago. Il terrore giunse pochi istanti dopo, quando udì il silenzio. Il silenzio della notte, il silenzio del campeggio. Il silenzio che sussurrava il suo nome. Leo. A svegliarlo non era stato il freddo umido che gli si era insinuato sotto il pigiama. Non era stato nemmeno il grido di Samantha che, dal suo bungalow, lo aveva scorto camminare tra gli alberi. In un attimo, però, Leo era scomparso nella nebbia e la voce di Samantha con lui. A svegliarlo non erano state le gelide acque del lago che gli ghermirono i piedi trascinandolo nel fango. A svegliarlo fu quella voce. Leo. Prima di comprendere dove si trovasse, l’acqua gli arrivava alla vita. Prima di riuscire a reagire e tentare di scappare, il lago gli si aggrappava al volto. Prima di guardare la Luna per l’ultima volta, sentì pronunciare ancora il suo nome. Leo. E ne rimase l’eco ovattata nelle orecchie, mentre i polmoni si riempivano d’acqua dolce che lo trascinava sul fondo”.