Entra in una nuova fase l’inchiesta sul presunto sistema di riciclaggio, false fatturazioni e possibili episodi di corruzione legati al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. La Procura di Aosta ha fissato, per il prossimo 29 luglio, l’incidente probatorio sulle attività di analisi dei file estratti dai dispositivi sequestrati agli indagati.
L’indagine – condotta dalla Guardia di Finanza – coinvolge 33 persone, tra cui numerosi imprenditori e due funzionari della casa da gioco ritenuti infedeli.
Oltre un terabyte di dati da analizzare
Il materiale informatico acquisito supera il terabyte e comprende le copie forensi di telefoni cellulari, computer e altri dispositivi sequestrati durante le perquisizioni del dicembre 2025. Nell’archivio figurano messaggi WhatsApp e Telegram, e-mail, documenti, fotografie, registrazioni e altro materiale digitale.
L’incidente probatorio richiesto dal PM Francesco Pizzato servirà a definire, davanti al GIP e con il contraddittorio delle difese, i criteri per selezionare i contenuti effettivamente pertinenti all’inchiesta. Non sarà quindi analizzato indiscriminatamente l’intero contenuto dei dispositivi. La ricerca dovrà essere circoscritta attraverso criteri quali parole chiave, nominativi, periodi temporali e numeri telefonici collegati alle ipotesi investigative.
Il Casinò resta in amministrazione giudiziaria
Il Casinò de la Vallée è sottoposto ad un affiancamento in amministrazione giudiziaria su provvedimento del Tribunale di Torino. La misura, della durata di un anno, ha portato alla nomina dei commercialisti torinesi Corradino Corrado e Ivano Berardi quali amministratori giudiziari. Essi affiancheranno il nuovo Cd’A, di recente nomina, succeduto all’Amministratore unico dott. Buat.




