Il Tribunale di Torino ha dichiarato la nullità delle registrazioni dei marchi ‘Cervinia’ e ‘Breuil-Cervinia’ effettuate da due soggetti privati nel 2024, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Valtournenche. La sentenza – pubblicata il 5 marzo – stabilisce che il nome di una località può essere registrato come marchio solo dall’Ente territoriale nel cui territorio essa si trova.
Secondo quanto spiegato dall’Amministrazione comunale, i giudici hanno chiarito che tali denominazioni non possono essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati. Solo il Comune, in quanto “avente diritto” ai sensi del Codice della proprietà industriale, ha la facoltà di gestire e autorizzare l’utilizzo di questi segni distintivi legati al territorio.
Il tribunale ha quindi accolto integralmente la posizione del Comune valdostano, dichiarando nulle le registrazioni dei marchi contestati.
Il commento del Sindaco
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Valtournenche, Elisa Cicco: “Cervinia appartiene a tutti. La giustizia ha confermato che il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra comunità non può essere monopolizzato da iniziative private prive di fondamento giuridico”. La decisione rappresenta “una vittoria non solo per il Comune, ma per cittadini, operatori turistici e sciatori che riconoscono nel nome Cervinia un simbolo di eccellenza internazionale”.
Ph. Credit: Enrico Romanzi




