Se in molti si chiedono quali azioni può fare il Presidente Erik Lavevaz in qualità di Prefetto della Valle d’Aosta, una di queste è ordinare alle forze dell’ordine di chiudere le attività commerciali che, a suo avviso, sono un problema per l’ordine pubblico. Stamattina infatti, per la prima volta in Valle d’Aosta, sono stati presi provvedimenti di questo tipo.
Il Presidente Prefetto Erik Lavevaz, ha ordinato ai carabinieri della compagnia di Chatillon Saint Vincent di notificare due ordinanze prefettizie per chiudere 30 giorni il bar Bivio e il bar Lys di Pont Saint Martin. Il motivo: i militari hanno riscontrato violazioni alle disposizioni anti-Covid.

Katia Bertero, proprietaria del bar Lys in via Emile Chanoux, commenta così la vicenda: “ho chiamato il mio avvocato, che mi ha detto che non posso andare nel penale, domani mattina dunque riapro, non sto facendo nulla di male. L’unico che poteva chiudermi è il prefetto Lavevaz, ma a me non interessa. Sta cercando di impedirmi di lavorare mentre gli autogrill sono aperti. Perché io no?”.
Dello stesso avviso anche la titolare del bar Bivio Francesca Pistono: “farò ricorso con l’avvocato, ma venerdì riapro anche io”.
Bisogna dire però, che dopo le polemiche sul fatto che il ruolo del Prefetto in Valle d’Aosta non può essere esercitato in maniera obiettiva dal Presidente della Regione per una questione di consenso, sollevate anche dall’ex presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, Erik Lavevaz oggi con questa azione, ha dimostrato il contrario. Infatti, molto probabilmente, i due commercianti in questione non voteranno Union Valdotaine alle prossime elezioni.
Simone Nigrisoli




