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Il PD sbanca con la tattica dell’opossum: se ti attaccano fingiti morto. E ora rilancia l’azione di governo…

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di Redazione

Il PD VdA deve aver seguito con attenzione i documentari di Superquark, quelli in cui venivano divulgate le tattiche degli opossum per sopravvivere in ambienti ostili: se attaccati meglio fingersi morti. E così è stato, dopo settimane in cui i toni Dem erano quelli della rassegnazione, oggi il Partito Democratico ha l’occasione di ripredere le redini della maggioranza.

Con il pronunciamento di ieri sera del Conseil Federal dell’UV sono ora chiari tutti gli elementi per proseguire l’azione di governo della Regione con la maggioranza attuale a cui partecipa il gruppo dei Federalisti Progressisti – Partito Democratico”, scrivono infatti in calce i democratici.

All’indomani del Conseil Fédéral dell’UV che ha definitivamente sancito la chiusura delle trattative con la Lega, il Partito Democratico VdA chiede dunque il rilancio dell’azione di governo, un nuovo patto di legislatura e un impegno per le prossime elezioni politiche.

Si è trattata di una crisi di difficile comprensione, ma nel rispetto dei tempi che richiede la politica, ora è necessario rilanciare l’azione di governo visto il difficile periodo di crisi congiunturale che sta vivendo il nostro paese. È indispensabile immaginare un patto programmatico di legislatura che metta al centro le urgenze e ponga come prioritari il tema dello sviluppo economico, del supporto alle fasce sociali più deboli e che avvii un percorso di riforme, a cominciare da quella sulla legge elettorale”, afferma in una nota la segreteria del Partito Democratico.

Per il segretario regionale Luca Tonino è ora “indispensabile convocare le forze politiche che compongono la maggioranza, attivare un tavolo sul programma che parta da quello di legislatura che deve essere rinnovato ed è necessario farlo in tempi brevi”. Prioritario anche “ridefinire la squadra di governo, ma non prima di avere definito il percorso, il metodo e le modalità operative di gestione della maggioranza che dovrà vedere maggiormente coinvolte le forze politiche”.

All’attuale stato delle cose, per i prossimi tre anni – e quindi fino al termine della legislatura – il PD ritiene indispensabile avviare un ragionamento anche sulle prossime elezioni politiche.

I sondaggi vedono in vantaggio le destre estreme ed il rischio è che ci siano eletti valdostani che votino la fiducia ad un Governo antieuropeista, centralista e sovranista che non consideri centrale la questione dell’autonomia valdostana. Noi crediamo – conclude la nota – che questa collocazione non faccia parte della storia e della tradizione politica dei valdostani e quindi saremo impegnati nella costruzione di un’ampia coalizione democratica, progressista, popolare e autonomista, la più rappresentativa possibile di una Valle d’Aosta che non vuole consegnarsi ai populisti e alle destre estreme per evitare quello che consideriamo il vero rischio per la nostra Regione”.

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