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I mezzi d’opera giungono a Cogne: rotto l’isolamento della località dopo le esondazioni

di Redazione

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Nella mattinata di oggi, 8 luglio, è giunto a Cogne il primo convoglio composto da 5 escavatori e un autocarro Dumper. I mezzi hanno potuto raggiungere la località risalendo la strada regionale e utilizzando le pista di servizio realizzate nei tratti danneggiati dall’esondazione del torrente Grand-Eyvia.

Sebbene occorra ancora un po’ di tempo per consentire alle auto di raggiungere Cogne dal fondo valle – spiegano il Presidente della Regione, Renzo Testolin e l’Assessore Davide Sapinet l’arrivo a Cogne dei primi mezzi d’opera ha un’importanza pratica fondamentale oltre a sancire la fine dell’isolamento del paese. Ora infatti si potrà, tra l’altro, lavorare più intensamente operando sulle priorità d’intervento individuate dai tecnici regionali sui torrenti Valnontey e Grand-Eyvia e ripristinando i servizi essenziali a Valnontey”. 

L’arrivo dei mezzi a Cogne – proseguono – è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto i volontari, le imprese private del territorio, i loro dipendenti, il personale delle diverse strutture dell’amministrazione, i tecnici regionali e professionisti e i Comuni di Aymavilles e di Cogne che da sabato 29 giugno lavorano senza sosta. Un’attività di grande professionalità, animata anche dall’attaccamento al proprio territorio e dalla solidarietà profonda verso chi è stato toccato da questa grave calamità”. 

Sempre nella giornata di oggi è previsto l’arrivo di un altro convoglio con alcuni camion e altri mezzi d’opera. Nelle successive 48 ore non saranno poi più previste nuove finestre di passaggio per consentire la prosecuzione dei lavori nei cantieri sulla strada regionale e scongiurare ulteriori nuovi possibili danni soprattutto alle rete tecnologiche presenti in loco.

Intanto – si legge in una nota – proseguono i lavori della pista di bypass che passerà a monte della strada regionale al km 9.4 per permettere nel più breve tempo possibile una ulteriore valida alternativa al transito dei mezzi”.