I ghiacciai del Parco Nazionale del Gran Paradiso sono in sofferenza. La perdurante siccità invernale-primaverile e le attuali temperature precocemente estive hanno determinato un’eccezionale carenza di neve sui ghiacciai del Parco che “pone i presupposti per gravose perdite di massa glaciale nell’estate 2022“.
A lanciare l’allarme il team del Corpo di Sorveglianza specializzato nel monitoraggio dei ghiacciai, che nei giorni scorsi ha effettuato delle misure sul ghiacciaio del Grand Etrét in Valsavarenche e, in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana, su quello del Ciardoney in Valle Soana.
Nel dettaglio, l’accumulo di neve medio sul ghiacciaio del Grand Etrét “è risultato di 127 cm, valore più basso in assoluto della serie storica e inferiore di circa il 62% rispetto alla media del periodo 2000-2021 (331 cm)“, spiega una nota. La densità media della neve, invece, “è di 416 kg/m³, inferiore di circa l’11% rispetto alla media (468 kg/m3)“, così come l’equivalente in acqua del manto nevoso pari a 606 mm nell’insieme del ghiacciaio, “rappresenta un record negativo, pari a -62% della media 2000-2021 (1587 mm)“.
Per gli specialisti “le misurazioni dell’accumulo nevoso non lasciano presagire nulla di buono per la salute del ghiacciaio nell’estate 2022“, ma considerate le premesse primaverili quest’ultimo “rischia di perdere rapidamente le scarne ‘scorte’ di neve accumulate e di vedere pesantemente intaccato dalla fusione il suo capitale di ghiaccio“.
Situazione analoga sul ghiacciaio Ciardoney, sorvegliato dalla Società Meteorologica Italiana con la collaborazione dell’Ente Parco e di Iren Energia. Anche in questo caso, spiega l’Ente Parco, “la situazione attuale lascia presagire imponenti perdite di massa glaciale durante l’estate, anche qualora le temperature non fossero particolarmente elevate. Parte del ghiacciaio, con incredibile anticipo, potrebbe cominciare a ‘scoprirsi’ dalla neve invernale entro la metà di giugno“.
Il lavoro sui ghiacciai riprenderà alla fine dell’estate per il rilievo dell’ablazione, ovvero il calcolo del quantitativo di neve e di ghiaccio fusi al termine della stagione estiva, attività che si svolge nel mese di settembre.




