Il via libera del Ministero dell’Interno al simbolo della lista politica guidata da Laurent Viérin, non basta all’ex Presidente della Regione.
In una nota diramata dal progetto politico firmato ‘Federalismo e Autonomie’, che ruota attorno alla figura di Viérin, viene specificato quanto già era nell’aria da tempo: l’ex pupillo della politica valdostana alle elezioni UE, del prossimo 8 e 9 giugno, non ci sarà.
A Viérin è mancato l’ultimo passo, eppure il più importante: un accordo politico per un apparentamento con una lista nazionale, per permettere ad un candidato valdostano di essere in corsa. Le trattative si erano svolte serrate, in particolare con Italia Viva e Forza Italia, ma poi – anche per una fuga di notizie precoce – erano entrambe naufragate.
“Malgrado – si legge nella nota – i numerosi colloqui ed incontri avvenuti con alcune forze politiche nazionali, la mancanza di piena condivisione sui contenuti progettuali della nostra proposta, per noi assolutamente irrinunciabili, non ha reso possibile questa formalizzazione, pertanto crediamo opportuno oggi fermare questo percorso, coerenti con le nostre idee”.
Dopo i ringraziamenti ad Orgeuil Valdôtain e Pays d’Aoste Souverain per l’appoggio pubblico, nella nota non viene risparmiata una stoccata agli autonomisti sottolineando il “non appoggio” dei movimenti d’area alla candidatura di Laurent Viérin. Un’assenza che “ci ha fatto capire bene la vera natura di certa politica, probabilmente più interessata a coltivare il mantenimento della propria posizione piuttosto che lavorare a progetti comuni con ideali e valori (…)”.




