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E’ entrata nel vivo la 1026ª edizione della tradizionale Fiera di Sant’Orso

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di Redazione

È iniziata prima dell’alba – come da tradizione – la 1024ª edizione della Fiera di Sant’Orso, che anima il centro storico di Aosta nelle giornate del 30 e 31 gennaio. Fin dalle prime ore del mattino gli artigiani hanno allestito i banchi lungo le vie cittadine, dando il via alla manifestazione simbolo dell’artigianato valdostano.

Alle 08:00 il corteo delle autorità ha raggiunto la Porta Praetoria, dove il vescovo di Aosta ha impartito la tradizionale benedizione. A seguire, la Polizia locale ha issato lo storico stendardo della Police des Marchés e la Banda municipale di Aosta ha accompagnato con la musica l’apertura ufficiale della Fiera. Per l’edizione 2026 sono attesi non meno di 140 mila visitatori nell’arco dei due giorni.

Gli espositori superano quota mille: 760 artigiani del settore tradizionale, 32 scuole di artigianato, 73 imprese presenti all’Atelier e 65 nel padiglione enogastronomico. Lungo il percorso trovano spazio sculture, oggetti torniti, intagli e intrecci, con il legno protagonista della “Millenaria”, affiancato da lavorazioni in pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, tessuti e pizzi.

La Fiera è anche musica, folklore e degustazioni. Sono quattro i Punti Rossoneri allestiti dalle Pro Loco: in via Chabloz angolo piazza San Francesco (Pro Loco Grand Combin), in piazza della Repubblica (Aymavilles e Arvier), in via Vevey (Quart e Brissogne) e in via Guido Rey (Emarèse). Nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 18:00, a Plus in via Garibaldi si tiene la Veillà di Petchou, dedicata ai più piccoli.

Tra i servizi per i visitatori, la possibilità di prenotare i parcheggi per auto e pullman, la geolocalizzazione degli artigiani e il maxi ciondolo posizionato all’Arco di Augusto come punto selfie.

Le iniziative collaterali includono il concerto finale ‘Les Montagnards sont là’ di Philippe Milleret, in programma il 31 gennaio alle 20:30 al Teatro Splendor, oltre ai laboratori del Mav di Fénis e alle proposte enogastronomiche. Questa sera, infine, spazio alla tradizionale Veillà nelle cantine e nelle strade del centro, con gruppi folkloristici e la distribuzione gratuita di brodo e vin brûlé.

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