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Dermatite Nodulare, verso la profilassi di massa: 38mila capi bovini verranno vaccinati

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di Redazione

Ieri – venerdì 25 luglio 2025 – si è svolta una riunione focalizzata sul piano vaccinale per fronteggiare la diffusione della Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease–LSD) sul territorio regionale. A farlo sapere è l’Assessorato regionale alla Sanità.

Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti degli Assessorati alla Sanità e all’Agricoltura, affiancati dal veterinario regionale Enrica Muraro, il DG dell’USL Massimo Uberti, oltre al Direttore del Dipartimento strutturale della Prevenzione Maurizio Castelli. All’incontro erano presenti anche il Direttore dell’A.N.A.Bo.Ra.Va Mario Vevey, il Presidente dell’Ordine dei Medici veterinari Davide Mila e il Comandante del Corpo forestale valdostano Luca Dovigo.

Proprio la Forestale avrebbe offerto la disponibilità a supportare le operazioni logistiche legate alla vaccinazione, in particolare, in merito ai trasferimenti dei veterinari nei numerosi alpeggi che durante la stagione estiva popolano le montagne in alta quota.

“Durante l’incontro sono state poste le basi per la definizione di un piano vaccinale potenziato, con l’obiettivo di vaccinare, entro un massimo di 60 giorni, l’intera popolazione bovina regionale oltre a bovini piemontesi che si trovano nei nostri alpeggi, pari a circa 38.000 capi totali. A tal fine, sarà predisposto un protocollo operativo dettagliato, volto a definire i compiti di ogni attore della rete regionale di intervento e a garantire tempestività ed efficacia in tutte le fasi dell’operato”, si legge nella nota diramata.

L’USL ha informato di aver già svolto riunioni operative e di aver attivato un piano organizzativo interno che vede coinvolti tutti gli operatori di tutte tre le aree dei Servizi veterinari: tale programma “prevede il coinvolgimento di 15 equipaggi vaccinali che saranno impegnati sul territorio in cui verrà individuato un veterinario con funzione di coordinamento delle équipe”.

L’A.N.A.Bo.Ra.Va., dalcanto suo, ha confermato di porre a disposizione 12 veterinari che affiancheranno i colleghi dell’USL direttamente all’interno delle équipes, rinnovando così “una collaborazione preziosa, già avvenuta per la campagna vaccinale contro la Bluetongue”.

La campagna vaccinale darà priorità agli stabilimenti e agli alpeggi situati nelle zone di sorveglianza, partendo quindi dagli areali di confine situati nei comuni in zona di sorveglianza ma attribuendo pari urgenza a tutto il territorio regionale. “L’obiettivo imprescindibile è quello di tutelare il nostro prezioso patrimonio zootecnico bovino, fragile per gli esigui numeri di capi che esprime, ma prezioso per la qualità genetica raggiunta e per il lavoro di tutto il comparto che ha generato questa specificità”, concludono le autorità.

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