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CVA – Caveri “Siamo davanti a sfide epocali per il mantenimento dell’idroelettrico nelle nostre mani”

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“Siamo di fronte a sfide epocali per il mantenimento dell’idroelettrico nelle nostre mani. La norma di attuazione che dovrà essere affrontata dalla Commissione Paritetica deve far sì che la Valle d’Aosta faccia un passo in avanti. Nella bozza di norma di attuazione si immaginava la possibilità di assegnare direttamente le concessioni alle società interamente partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione. Noi riteniamo che questa sia una strada da intraprendere. Non è una strada piana, ma va affrontata; avremo contro delle lobbies? Probabilmente sì, perché CVA è appetibile. Insieme a molti produttori idroelettrici, CVA ha chiesto la proroga della scadenza per almeno dieci anni; questo resta un obiettivo da perseguire” così l’Assessore alle società partecipate Luciano Caveri rispondendo ieri ad un’interpellanza della Lega sul futuro di CVA.

“L’emissione di Bond resta una possibilità ulteriore nel bagaglio di strumenti a nostra disposizione per finanziare CVA – ha detto Caveri – per quanto attiene alle interlocuzioni con lo Stato, nel 2018, CVA aveva inviato proposte di emendamento volte tra l’altro a modificare la scadenza delle concessioni per sbloccare gli investimenti nel settore; più di recente, la Società ha presentato una nuova proposta di modifica di questo riferimento temporale, ma l’emendamento non è stato approvato. Credo che sia interesse di tutti riflettere sulle migliori strumentazioni a disposizione: noi abbiamo individuato queste strade da intraprendere, ma l’obiettivo comune deve comunque essere quello di ritenere CVA un bene per tutti i valdostani, una macchina che può funzionare sempre meglio se si eliminano fardelli come quelli contenuti nella legge Madia”.

Nella replica, il Consigliere Stefano Aggravi ha osservato “Sulla questione dei Bond, ci fu effettivamente un tentativo da parte dell’allora Governo Spelgatti, ma senza esito. E vedo che siamo da capo. Se riusciremo a superare la questione della scadenza delle concessioni, dovremo purtroppo ringraziare il Covid? L’assegnazione diretta a società interamente pubbliche ha complicazioni e, allo stato attuale delle cose, andrebbe comunque supportata da criteri di utilità pubblica. Invito l’Assessore ad analizzare gli atti del Consiglio monotematico per poter fare chiarezza e instillare qualche utile dubbio nella gestione di questo dossier“.

a.b.

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