In vista dell’imminente Consiglio Valle, che sarà focalizzato sul Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR), le opposizioni sono pronte a dare battaglia. Il primo gesto è l’assenza dalle Commissioni tenutesi ieri, 14 ottobre, secondo le minoranze convocate con poco preavviso: “per l’ennesima volta la maggioranza regionale, attraverso i Presidenti delle Commissioni convocate con urgenza questo lunedì, ha dimostrato una totale disorganizzazione al proprio interno, una mancanza di programmazione e di rispetto nei confronti del Consiglio regionale”.
A denunciare sono i gruppi trasversali di Rassemblement Valdôtain, Progetto Civico Progressista, Forza Italia e Lega Vallée d’Aoste.
“I gruppi di minoranza non hanno partecipato al voto in Commissione come forma di protesta obbligata contro una gestione schizofrenica che porterà il prossimo Consiglio Valle a discutere, oltre al DEFR (il più importante atto di programmazione politica e amministrativa di una Regione), anche altri disegni di legge. L’urgenza imposta non ha permesso alla minoranza – e, più in generale, agli altri Commissari – di poter presentare migliorie ai testi legislativi, né di richiedere audizioni, né di fugare ogni potenziale dubbio di natura tecnica e amministrativa presente in alcuni articoli”, scrivono nero su bianco le opposizioni.
Difficile stabilire se sia stata disorganizzazione o una mossa strategica da parte del Governo regionale, quella di convocare con poco prevviso le Commissioni, fatto sta che esse – nonostante l’assenza delle opposizioni – hanno espresso il loro parere su tre disegni di legge riguardanti gli Enti cooperativi, le Pro loco e alcune società sportive locali.
Opposizioni che, in conclusione, non risparmiano un attacco anche al Presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin, ancora una volta inerte: “in tutto ciò pesi il silenzio sconcertante del Presidente del Consiglio che dovrebbe, invece, garantire il buon funzionamento degli organi consiliari nell’interesse di tutta la comunità valdostana”.




