Il settore delle costruzioni in Valle d’Aosta torna a lanciare l’allarme per l’improvviso aumento dei costi di energia e materie prime. A denunciarlo è ANCE Vd’A (associato a Confindustria), che parla di una situazione di forte difficoltà per le imprese del comparto, con il rischio concreto di rallentamenti o blocchi dei cantieri.
Secondo l’associazione, nelle ultime settimane si è registrata una nuova impennata dei prezzi di diversi materiali e combustibili utilizzati nei cantieri. I primi dati indicano aumenti significativi: il gas naturale è cresciuto del 70%, il bitume del 56% e il gasolio industriale del 28%.
“Stiamo ricevendo segnalazioni allarmanti già dalla settimana scorsa da parte delle nostre imprese associate – spiega il Presidente regionale di ANCE Laurent Visini -. Assistiamo ad aumenti giornalieri di tanti prodotti petrolchimici come il bitume, componente essenziale per la stagione delle asfaltature ormai alle porte”.
Alla crescita dei prezzi si aggiunge il peso dei trasporti, particolarmente rilevante in un territorio montano come quello valdostano.
Le conseguenze potrebbero essere pesanti anche per i cantieri legati al PNRR: “abbiamo scadenze tassative e cronoprogrammi serrati: senza una stabilità dei prezzi, la sfida di consegnare le opere nei tempi previsti rischia di diventare una missione impossibile”, avverte ancora il Presidente.
Per questo ANCE Valle d’Aosta ha chiesto alla Regione di rinviare la pubblicazione dell’Elenco dei prezzi regionale 2026, prevista per aprile. Secondo Visini procedere in questo momento alla pubblicazione sarebbe “un’operazione non solo inutile, ma profondamente dannosa per l’intero comparto”, in quanto prezzi non aggiornati alla realtà di mercato rischierebbero di tradursi in gare d’appalto deserte e la conseguente paralisi dei cantieri.




