Cinque agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti, nel pomeriggio di martedì 21 luglio, durante un’aggressione avvenuta all’interno della casa circondariale di Brissogne. A renderlo noto è il SiNAPPe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che denuncia un nuovo episodio di violenza nell’istituto valdostano e torna a sollecitare interventi sulla gestione della struttura.
Secondo quanto riferito dal Sindacato, un giovane detenuto con presunti problemi psichiatrici avrebbe dato in escandescenze per futili motivi, colpendo con pugni al volto cinque agenti in servizio. L’aggressione sarebbe stata interrotta grazie all’intervento di altro personale sopraggiunto sul posto. I poliziotti feriti sono stati successivamente accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta per ricevere le cure del caso.
Per il Vicesegretario regionale del SiNAPPe, Matteo Ricucci, l’episodio rappresenta l’ennesimo segnale di una situazione ormai critica: “a Brissogne abbiamo superato ogni limite: siamo di fronte a una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, con eventi critici all’ordine del giorno”. Il Sindacato attribuisce l’escalation a “scelte gestionali discutibili” e chiede l’immediato trasferimento del detenuto ritenuto responsabile dell’aggressione, esprimendo al tempo stesso solidarietà agli agenti coinvolti.
Sulla vicenda interviene anche il segretario nazionale del SiNAPPe, Raffaele Tuttolomondo, che rinnova la vicinanza ai poliziotti feriti e sollecita un confronto con l’Amministrazione penitenziaria. Il SiNAPPe conclude chiedendo interventi urgenti per migliorare le condizioni operative all’interno del carcere di Brissogne e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.




