Si riduce la spesa complessiva delle famiglie valdostane per i beni durevoli, che nel 2025 si attesta a 213 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto al 2024. Il dato, contenuto nella 32ª edizione dell’Osservatorio Findomestic, è in linea con la media nazionale e riflette una dinamica di rallentamento legata in particolare al comparto delle auto nuove.
Nonostante la flessione, il livello di spesa pro capite resta elevato: ogni famiglia ha investito mediamente 3.493 euro, il terzo valore più alto in Italia dopo Trentino-Alto Adige e Toscana. Un dato che segnala una buona capacità di spesa, pur in un contesto di maggiore selettività negli acquisti.
A trainare il mercato sono ancora le auto usate, che si confermano la prima voce di spesa con 80 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. In calo invece le auto nuove, ferme a 56 milioni (-5,1%), dato che incide in modo significativo sull’andamento complessivo. Più marginale il comparto dei motoveicoli, che scende a 4 milioni (-4,2%).
Sul fronte dei beni per la casa, i mobili rappresentano la principale categoria con 27 milioni di euro (-1,7%), seguiti dagli elettrodomestici, stabili a 19 milioni. Per quanto riguarda la tecnologia, la telefonia registra una contrazione a 16 milioni (-3,1%), mentre l’elettronica di consumo scende a 4 milioni (-5,4%). Rimane invariata l’information technology, con un valore di 7 milioni.

Il commento del responsabile dell’Osservatorio Findomestic
“In un anno chiuso con una flessione della spesa complessiva superiore al 2% – osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – il primato delle auto usate conferma una domanda attenta e selettiva, che si orienta verso acquisti funzionali e sostenibili sul piano economico”. Un comportamento che evidenzia come le famiglie privilegino soluzioni più accessibili, rinviando o ridimensionando spese più impegnative.
Dal punto di vista territoriale, la provincia di Aosta si colloca al 96° posto a livello nazionale per spesa complessiva in beni durevoli. Nei singoli comparti, le posizioni restano medio-basse: 89ª per le auto usate, 86ª per le auto nuove, 95ª per elettrodomestici, 91ª per information technology e 103ª per telefonia. Ancora più arretrate le posizioni nei mobili (105ª) e nei segmenti di motoveicoli ed elettronica di consumo.
Nel complesso, l’analisi restituisce il profilo di un mercato di dimensioni contenute ma articolato, con una distribuzione della spesa equilibrata tra mobilità, casa e tecnologia, e una crescente attenzione delle famiglie alla sostenibilità economica degli acquisti.




