Un appello pubblico all’unità della sinistra valdostana e alla costruzione di un’alternativa politica capace di contendere il Governo regionale all’attuale assetto politico. È il messaggio contenuto nel documento-manifesto approvato dal Coordinamento regionale di Alleanza Verdi Sinistra riunitosi ieri ad Aosta.
Nel testo AVS si rivolge a quello che definisce il “popolo di sinistra” della Valle d’Aosta, composto da militanti, amministratori, associazioni, organizzazioni sindacali e cittadini impegnati quotidianamente sul territorio.
Secondo il Coordinamento regionale, esiste una domanda diffusa di una sinistra “più unita, più forte programmaticamente e più capace di governare la Valle d’Aosta in alternativa al centrodestra e all’Union Valdôtaine”.
“È il momento di agire compatti, si può fare”, si legge nella nota diffusa dal movimento contenente il manifesto. Un documento che rappresenta la formalizzazione di un percorso avviato da alcuni mesi da Alleanza Verdi Sinistra, che punta a riunire (e fagocitare possibilmente) i delusi dall’esperienza di Valle d’Aosta Aperta che sconta gli effetti dell’ultima disfatta elettorale. Adu – ex componente della federazione di sigle rappresentata da Vd’A Aperta – ha già manifestato la propria disponibilità.




