Oltre un centinaio di persone hanno partecipato questa mattina, venerdì 30 ottobre, alla manifestazione organizzata ad Aosta nell’ambito dello sciopero generale nazionale che contesta il caro vita, il riarmo e i tagli all’istruzione proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB). Una mobilitazione che ha portato nelle strade del capoluogo valdostano studenti, alcuni insegnanti e cittadini, uniti dalla contestazione alle politiche di riarmo, oltre all’aumento del costo della vita e i tagli ai servizi pubblici.
Il corteo ha preso il via da piazza Manzetti, attraversando alcune delle principali vie del centro storico, con passaggi a Porta Pretoria e in piazza Chanoux, per raggiungere infine piazza Deffeyes, dove si è conclusa la manifestazione.
La protesta di Aosta si è inserita in una giornata di mobilitazione più ampia, che a livello nazionale ha coinvolto diverse categorie di lavoratori e ha visto anche l’adesione dei portuali. Tra i principali promotori della manifestazione valdostana gli studenti di un comitato studentesco di Aosta legato al gruppo OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa). Nato lo scorso settembre, il gruppo riunisce una ventina di studenti impegnati nell’organizzazione di iniziative e attività, anche in collaborazione con il gruppo OSA di Torino. Al corteo hanno preso parte anche alcuni insegnanti e esponenti politici di sinistra.
Al centro delle rivendicazioni le spese militari, le condizioni degli edifici scolastici, il diritto a un’attenzione maggiore all’istruzione pubblica e il benessere psicologico degli studenti. Questioni che i promotori affermano siano legati alle scelte economiche e politiche dell’attuale Governo nazionale, contestandone in particolare le priorità di spesa.
La protesta non si è limitata al mondo della scuola, allo sciopero generale hanno infatti aderito anche lavoratori del comparto sanitario, con la partecipazione di diversi operatori della sanità valdostana. Tra questi figurano alcuni operatori del reparto Day Hospital multidisciplinare di Aosta, la cui adesione ha inciso sul regolare svolgimento delle attività del reparto.




