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Aosta, da AVS arriva la mozione che chiede la rimozione del crocifisso dal Consiglio comunale

Mentre il Consiglio comunale si prepara a discutere di sicurezza, opere pubbliche, casa, servizi e problemi quotidiani della città, AVS-Rete Civica ha individuato un’altra urgenza: liberare l’aula consiliare dal crocifisso.

Il Consigliere Katya Foletto, infatti, avrebbe depositato per l’adunanza del 22, 23 e 24 settembre una mozione che chiede al Sindaco e alla Giunta di “disporre la rimozione dei simboli religiosi attualmente esposti nell’aula del Consiglio Comunale di Aosta e nei locali adiacenti di stretta pertinenza istituzionale”.

Il crocifisso curiosamente non viene mai chiamato per nome. La mozione preferisce la formula più impersonale di “simboli religiosi”, ma è difficile equivocare il bersaglio politico dell’iniziativa.

Il simbolo religioso diventa un problema di “imparzialità”

La parte più significativa dell’atto sta però nelle motivazioni. Per AVS gli spazi istituzionali devono essere “neutrali, accoglienti e inclusivi”, elementi incompatibili – secondo la sinistra – con la presenza di simboli o effigi cristiane. Da simbolo appartenente alla Storia e alla tradizione culturale del nostro Paese, il crocifisso viene quindi trasformato in un elemento dal quale l’istituzione dovrebbe prendere le distanze per potersi dichiarare neutrale.

Una concezione della laicità sulla quale sarà interessante ascoltare il resto del Consiglio comunale: essere un’istituzione laica significa necessariamente cancellare dagli spazi pubblici i simboli della tradizione religiosa oppure significa garantire a tutti libertà e pari dignità senza rinnegare la propria storia? La risposta arriverà in aula.

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