Si alza il confronto sullo stato dell’acqua potabile in alcune zone ad Aosta. Da un lato Fratelli d’Italia Valle d’Aosta chiede chiarimenti sulle cause della contaminazione, la pubblicazione delle analisi e misure di ristoro economico per cittadini e attività, dall’altro il Comune comunica che gli interventi di sanificazione dei serbatoi interessati sono stati completati, ma che le ordinanze di bollitura resteranno in vigore fino all’esito dei nuovi controlli di laboratorio.
Intanto, il partito di Giorgia Meloni – fa sapere – di aver inviato una PEC diretta al Sindaco, a SEV e all’USL chiedendo di ricostruire l’intera vicenda: quando siano stati effettuati i campionamenti, quando sia stata rilevata la non conformità, quali siano le cause del problema e quali interventi siano stati eseguiti per evitarne il ripetersi. Tra le richieste anche la pubblicazione integrale delle analisi microbiologiche e l’elenco di eventuali episodi analoghi verificatisi recentemente sulla rete idrica cittadina.
La richiesta di ristori
Nel documento – firmato dal Commissario regionale Walter Musso, dal Coordinatore cittadino Lorenzo Aiello e dal Capogruppo comunale Giuseppe Manuel Cipollone – Fratelli d’Italia sostiene che il Comune debba farsi promotore di misure compensative per le utenze coinvolte.
Il partito propone una riduzione automatica della tariffa del servizio idrico e un ristoro economico forfettario per le attività commerciali che hanno sostenuto costi aggiuntivi a causa dell’obbligo di bollitura dell’acqua, con particolare riferimento a ristoranti, bar, alberghi, panifici, laboratori alimentari e strutture socio-sanitarie stanziate nelle zone sotto ordinanza.
Il Comune annuncia: “sanificazione conclusa”
Oggi il Comune di Aosta ha annunciato, attraverso una nota, che SEV ha completato la sanificazione dei serbatoi di Tramail e Bornyon.
Per il serbatoio di Tramail è già stato effettuato un nuovo campionamento, i cui risultati sono attesi entro il pomeriggio di domani (mercoledì 5 agosto). Per Bornyon, invece, sono in corso ulteriori prelievi “a cascata” per individuare con maggiore precisione l’origine della non conformità.
L’Amministrazione precisa che le ordinanze non possono essere revocate fino a quando le analisi non confermeranno il pieno ripristino dei parametri di qualità dell’acqua.
“La situazione è costantemente monitorata e gli interventi di sanificazione sono stati completati – dichiara il Sindaco di Aosta Raffaele Rocco –. Comprendiamo il disagio dei cittadini e la loro richiesta di ricevere informazioni tempestive e precise. Stiamo seguendo con la massima attenzione ogni passaggio e attendiamo gli ultimi risultati prima di revocare le precauzioni: la prudenza impone infatti di avere la certezza, attraverso le analisi, del pieno ripristino della qualità dell’acqua. Il nostro obiettivo è tutelare la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, garantire un’informazione puntuale e trasparente”.
Restano aperte alcune richieste
Il comunicato diffuso dal Comune aggiorna sullo stato degli interventi tecnici, ma non affronta alcuni dei temi sollevati da Fratelli d’Italia. Tra cui la pubblicazione delle analisi e l’eventuale riconoscimento di ristori economici agli utenti o – ancora – la diffusione delle cause che hanno determinato la contaminazione.




