Si è svolta martedì 13 settembre nell’incantevole Piazza d’Armi del Forte di Bard, la finale del circuito di atletica leggera High Speed League, che era partito proprio dalla Valle D’Aosta i primi di luglio con la tappa di Donnas e che ha toccato, nel corso dell’estate, l’appennino emiliano a Berceto, il Canton Ticino con Mendrisio e i 2000 metri del Colle del Sestriere in Piemonte.
Alla fine, più di 1.200 atleti e atlete in poche settimane si sono cimentati e sfidati in gare di velocità e di salti sulle piste più performanti del Nord Italia, grazie alle super-condizioni fornite dalle location individuate dagli organizzatori.
A Bard, l’ultimo capitolo del circuito, in una serata spettacolare imbandita fuori da un contesto prettamente sportivo come una pista di atletica, con la disputa di una gara di salto in lungo da fermo su una vera e propria struttura approntata nel centro della piazza più alta del forte savoiardo, e che ha messo di fronte i migliori 10 atleti e le migliori 10 atlete che si sono messi in luce durante il circuito, oltre a ad alcuni atleti invitati.
Nell’evento di Bard le vittorie sono andate all’atleta lombardo Alexi Atchori che ha saltato un gran 3.13 (l’attuale record italiano è dello specialista di parkour Emanuele Brunello con 3.37) superando dopo un lungo testa a testa il giovanissimo Dejan Travar, secondo con 3.06. Terzo posto per Alessandro Sacchi con 2.85. Ha partecipato alla competizione, come invitato speciale, anche Dennis Brunod, stella dello skyrunning e in passato tra i migliori interpreti dello scialpinismo.
Nella gara femminile, la piemontese Sara Zoccheddu si è imposta con 2.47 precedendo (anche qui dopo un bel testa a testa a colpi di salti) l’azzurra del lancio del disco (l’anno scorso alle Olimpiadi di Tokyo, quest’anno ai mondiali di Eugene e agli Europei di Monaco) Daisy Osakue, che ha anche animato la serata con la sua simpatia. Terza l’altra torinese Milica Travar con 2.42.
Alla serata hanno presenziato il Presidente del CONI Valle D’Aosta, Jean Dondeynaz, quello della Fidal, Lyana Calvesi, accompagnata dal figlio ed ex azzurro Laurent Ottoz, e una delle più forti atlete valdostane del momento, ovvero Corinne Challancin. Altra madrina della serata Charlotte Bonin, ex star della nazionale di triathlon, e che alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 ha vinto l’argento come guida di un’atleta paralimpica.
Durante la serata è stata premiata anche la miglior atleta del circuito, la sprinter azzurra Chiara Melon, che ha vinto ben 4 gare tra le tappe di Donnas e del Sestriere sia sui 100 che sui 200, e che ha preceduto l’altro azzurro Simone Tanzilli e la lecchese Alessia Gatti.




