Il campione è stato scelto dalle stesse regioni in maniera casuale fra quelli positivi, garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale hanno partecipato all’indagine 126 laboratori, che hanno fornito 1.679 campioni.
La Valle d’Aosta ha fatto registrare il 100% di prevalenza della variante inglese, insieme soltanto alla provincia di Trento (16 campioni).
A livello nazionale la prevalenza della variante inglese è dell’86,7% (con valori dal 63% al 100%), di quella del brasiliana del 4% (0-32%).
E’ del 100% dunque la prevalenza della ‘variante inglese’ del virus Sars-Cov-2 in Valle d’Aosta al 18 marzo scorso secondo un’indagine su base nazionale di Istituto superiore di Sanità e Fondazione Bruno Kessler. Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori di regioni e province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus.




