La Flc-CGIL Valle d’Aosta valuta positivamente l’ipotesi di destinare risorse aggiuntive all’assistenza sanitaria integrativa degli insegnanti, senza gravare sul bilancio scolastico, ma chiede chiarezza sulle condizioni della futura copertura e garanzie sulla libertà di adesione.
Il finanziamento annunciato dalla Regione sarebbe pari a circa 120 euro all’anno per ciascun lavoratore, per una platea di circa 8mila persone del comparto unico regionale. La disponibilità complessiva viene quindi stimata dal sindacato in 960mila euro all’anno.
“Mentre a livello nazionale il personale sta già scegliendo se aderire ad una copertura definita, in Valle d’Aosta non abbiamo ancora un accordo, un capitolato o prestazioni certe”, sottolinea la Flc-CGIL. Per il sindacato, infatti, lo stanziamento delle risorse rappresenta soltanto il primo passo. Prima di esprimere una valutazione sulla futura assistenza sanitaria sarà necessario conoscere nel dettaglio prestazioni comprese, massimali, franchigie, scoperti, esclusioni, tempi di rimborso e rete delle strutture convenzionate.
Altro punto considerato essenziale è quello dell’adesione. La Flc-CGIL chiede che sia garantita la libertà di scelta, escludendo automatismi senza una preventiva e completa informazione dei lavoratori.
“Le risorse pubbliche devono produrre un beneficio concreto per il personale scolastico – conclude il Sindacato – assicurando condizioni chiare e la più ampia libertà possibile nella scelta delle strutture sanitarie”.




