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Dipendenze, crescono gli accessi al SerD: 1384 persone in sei mesi. Nuovo portale e canali social

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di Redazione

Sono 1384 le persone entrate in contatto con il SerD della Valle d’Aosta nel primo semestre del 2026, con un incremento del 51,4% rispetto alle 914 registrate nello stesso periodo del 2022. Crescono anche le prese in carico, arrivate a 1.172, mentre emerge con particolare evidenza il dato relativo al tabagismo: gli utenti seguiti per questa dipendenza sono più che quadruplicati in quattro anni.

È in questo contesto che l’USL della Valle d’Aosta ha presentato il nuovo portale del Servizio per le Dipendenze Patologiche, diretto da Gerardo Di Carlo, affiancato dall’apertura di nuovi canali social. L’obiettivo è rendere il SerD più facilmente accessibile, raggiungere anche le fasce più giovani e contrastare lo stigma che ancora accompagna le dipendenze.

Non solo tossicodipendenza: crescono tabagismo e nuove forme di disagio

I numeri restituiscono un’attività più ampia rispetto all’immagine tradizionalmente associata al SerD. Nel primo semestre del 2026 sono state prese in carico 368 persone per tossicodipendenza, 259 per alcoldipendenza, 133 per tabagismo, 34 per gioco d’azzardo patologico e 23 per farmacodipendenza. A queste si aggiungono utenti seguiti in carcere o inviati dalla Commissione patenti, dal Tribunale, dai Servizi sociali e dal Medico del lavoro, oltre a familiari ed educatori.

Particolarmente marcato è l’aumento del tabagismo: dai 33 utenti del primo semestre 2022 si è passati ai 133 del 2026, con una crescita superiore al 300%. Tra i nuovi accessi di quest’anno il fumo rappresenta inoltre la prima dipendenza (con 60 nuovi utenti), davanti alla tossicodipendenza (con 40) e all’alcoldipendenza (con 26).

In crescita anche la presenza femminile. Nel primo semestre risultano 916 uomini e 357 donne, queste ultime pari al 28,1% degli utenti e aumentate del 61,5% rispetto al 2022. Molto ampia anche la distribuzione per età: si va dai 44 utenti tra i 16 e i 19 anni ai 238 con almeno 60 anni, con la fascia più numerosa rappresentata dai 50-59enni, 292 persone.

Un nuovo portale e il SerD sbarca sui social

Il nuovo sito è stato pensato come una vera estensione digitale del servizio, attraverso la quale conoscere le diverse forme di dipendenza, le équipe, i percorsi assistenziali, le attività di prevenzione e i trattamenti disponibili.

Al portale si affiancano nuovi canali social, a partire da Instagram e TikTok, pensati soprattutto per intercettare un pubblico più giovane. Il progetto è finanziato con fondi ministeriali vincolati: 9mila euro+IVA sono destinati alla realizzazione del portale e 12.200 euro all’avvio e alla gestione dei canali social.

“Abbiamo pensato al nuovo portale come a un’estensione nel web del SerD spiega il direttore Gerardo Di Carlo –. Vogliamo raggiungere più persone e mostrare la multiformità del nostro lavoro, l’innovazione, i risultati”.

Centrale è anche il contrasto allo stigma: “la dipendenza è una condizione complessa con ricadute e costi sanitari e sociali elevatissimi, che può riguardare persone molto diverse tra loro, con quadri clinici molto differenti e che può essere prevenuta e trattata”.

Occhi: “servizi a bassa soglia per non lasciare ai margini i più fragili

Il rafforzamento del SerD rientra nella strategia dell’USL di potenziamento dell’assistenza territoriale. Per il Direttore sanitario Mauro Occhi, l’aumento dei costi di tecnologie, farmaci e strumentazioni impone di mantenere le prestazioni più avanzate e investire nei cosiddetti servizi a bassa soglia.

Il SerD viene inserito in questa rete insieme a consultori, assistenza domiciliare, centri di salute mentale, centri diurni e ambulatori di prossimità. “C’è solo un modo per disegnare il futuro sistema sanitario – sostiene Occhi –: un’altissima tecnologia per la medicina personalizzata nelle condizioni complesse e una rete di servizi a bassa soglia (ed alto rendimento) dove un patto tra camici bianchi e cittadini non lasci nessuno indietro”.

L’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi ricorda infine che nel 2024 il SerD è stato trasformato, con il nuovo Atto aziendale, in Struttura complessa con un primariato. Secondo Marzi, portale e social proseguono il lavoro per rendere più accessibili le informazioni, intercettare soprattutto i giovani e affrontare le dipendenze attraverso una rete territoriale capace di andare oltre il pregiudizio.

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