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Testolin, doppio via libera politico al ricorso: ma il Centro Autonomista mette i paletti

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Doppia combo per Renzo Testolin, che incassa il sostegno politico al ricorso contro la sentenza di decadenza. Ma all’interno della maggioranza emergono anche condizioni e distinguo che delineano una linea meno compatta rispetto alle prime ore della crisi.

Nella serata di ieri, il Conseil Fédéral dell’Union Valdôtaine ha approvato una risoluzione con cui sostiene la presentazione dell’appello al Tribunale di Torino, ritenuto necessario “al fine di garantire la continuità dell’azione del Governo e di ripristinare, nel più breve tempo possibile, la piena operatività dell’esecutivo regionale”.

Nel documento, il parlamentino unionista chiede inoltre di avviare rapidamente tutte le iniziative necessarie per il ripristino dell’esecutivo e conferisce mandato alla dirigenza del movimento e agli eletti in Consiglio Valle di proseguire l’azione amministrativa. L’Union sottolinea anche che “non può essere tollerata alcuna situazione di instabilità” e fissa un primo punto politico preciso: “in questa fase non deve essere intrapresa alcuna iniziativa volta a contestare la costituzionalità della legge”.

La posizione dei centristi

Poco dopo è arrivata anche la nota congiunta delle forze del Centro Autonomista – Stella Alpina, Rassemblement Valdôtain e Azione Vd’A – che confermano la condivisione del percorso politico della maggioranza e giudicano legittima la scelta di Testolin di impugnare la sentenza.

Nel documento, però, compaiono anche elementi di cautela politica. Il Centro Autonomista evidenzia infatti che il ricorso rappresenta uno strumento per garantire continuità amministrativa in una fase considerata delicata, caratterizzata da dossier strategici come assestamento di bilancio, rendiconto, norme di attuazione e concessioni idroelettriche.

Allo stesso tempo, le forze centriste precisano che – qualora l’appello confermasse la sentenza di primo grado – “il percorso giuridico dovrà considerarsi concluso” lasciando spazio esclusivamente alla gestione politica della maggioranza.

Non solo. Nel documento vengono posti limiti chiari anche sulla strategia giudiziaria. Il Centro autonomista invita infatti a evitare che il giudizio di appello si allarghi alla questione di legittimità costituzionale della legge regionale sui mandati, ritenendo che una simile scelta rischierebbe di prolungare ulteriormente l’incertezza istituzionale.

Una posizione che conferma come, pur sostenendo Testolin sul piano politico e istituzionale, parte della maggioranza stia cercando di delimitare una eventuale escalation che potrebbe avere conseguenze ben più ampie sulla durata della crisi.

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