È stato recuperato nella serata di ieri, giovedì 19 giugno, il corpo senza vita di un alpinista francese precipitato per circa 500 metri sul versante italiano del Mont Maudit, nel massiccio del Monte Bianco.
L’allarme era scattato già diverse ore prima, intorno alle 12:30, quando il PGHM di Chamonix ha segnalato l’incidente alla CUS valdostana. Sul posto è intervenuto in elicottero il SAV, che ha individuato tre alpinisti coinvolti. Due di loro, illesi, sono stati recuperati e trasportati a Courmayeur, dove sono stati ascoltati dal personale dagli agenti del SAGF incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La terza persona, invece, è rimasta vittima del grave incidente in montagna: separata dal gruppo, è stata rinvenuta alla base di un canalone, sulla verticale della cima. In un primo momento il recupero era stato considerato troppo rischioso, a causa delle continue scariche di pietre e colate di neve che rendevano instabile l’area. Durante i sorvoli, alla presenza di personale sanitario, era già stato possibile accertare l’assenza di movimenti volontari e la presenza di gravi politraumi.
Solo in extremis, prima del sopraggiungere del buio, è stato possibile completare l’intervento: il corpo dell’uomo è stato recuperato e trasportato a Courmayeur, grazie ad una complessa operazione di recupero. Le indagini per chiarire le cause dell’incidente sono in corso.




