Dopo l’avvento dei procedimenti di sospensione dal posto di lavoro, si sfronda la compagnia dei 51 dipendenti sanitari che non si erano ancora sottoposti al trattamento vaccinale: 8 di loro infatti – annuncia l’Usl – avrebbero “regolarizzato” la loro posizione. Fra questi si contano 2 infermieri, 2 Oss e 1 tecnico radiologo.
Per altri 30, invece, è già scattata la sospensione dal posto di lavoro. I trenta (tecnici radiologi e sociosanitari-oss) – a detta dell’Azienda sanitaria – sarebbero stati sostituiti senza particolari criticità grazie all’ausilio di personale proveniente dalle agenzie interinali. Discorso diverso per parte del personale infermieristico la cui sostituzione è ancora “in fase di soluzione” e oggetto peraltro di incontro coi sindacati. Al vaglio dunque varie opzioni in campo, tra le quali ore aggiuntive per il personale già reclutato in regime di libera professione.




